Riforma della sanità sarda: maggioranza al lavoro per la nomina degli otto commissari

Una seduta del consiglio regionale

In campo sette forze politiche che presenteranno la loro proposta al governatore Solinas

CAGLIARI. Primi effetti della riforma sanitaria che ha ripristinato in Sardegna le otto vecchie Asl con personalità giuridica. Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge, la Giunta dovrà provvedere alla nomina di 8 commissari straordinari per la definizione dei progetti di realizzazione delle aziende, e di un altro per l'attivazione dell'Ares, l'Azienda regionale della Salute che prenderà il posto dell'Ats.

E la maggioranza non si fa trovare impreparata. All'ultimo vertice convocato da Christian Solinas a Villa Devoto con i segretari dei partiti sono state fissate le regole cui dovranno attenersi le forze politiche nell'indicazione delle varie figure manageriali. In pratica funzionerà come per la formazione della Giunta: ci sono aziende di prima fascia (Ares, Asl 8, Brotzu, Asl di Nuoro, Gallura e Oristano) e di seconda (Areus, Ogliastra, Sulcis, Medio Campidano e Sassari).

Chi ha più forza rappresentativa sceglie per primo. Le forze in campo sono sette: Psd'Az, Lega, FdI, Forza Italia, Riformatori, Udc-Cambiamo!, Sardegna 20Venti. Adesso i partiti daranno le indicazioni a Solinas che poi farà una proposta di sintesi.

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