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«Dalla Sardegna decisione inaccettabile, bene l’impugnazione»

L’ordinanza della Regione sui test obbligatori per chi entra nell'isola ha nuovi oppositori: anche Conftrasporto, la confederazione aderente a Confcommercio che rappresenta oltre 30mila imprese di...

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L’ordinanza della Regione sui test obbligatori per chi entra nell'isola ha nuovi oppositori: anche Conftrasporto, la confederazione aderente a Confcommercio che rappresenta oltre 30mila imprese di trasporti e logistica, si schiera contro la decisione del governatore Solinas che tanto sta facendo discutere. Secondo il vicepresidente Paolo Uggè, «la Sardegna si sta comportando come l'Austria con i contingentamenti (quelli dei Tir al Brennero nel 2018, ndc) a danno dell'Italia, solo che in questo caso la cosa sta avvenendo all'interno dello stesso Stato, e questo è inaccettabile». Conftrasporto appoggia quindi il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia e plaude all’atto di impugnazione depositato dall'Avvocatura dello Stato. «Sui provvedimenti legati alle misure di sicurezza sanitaria – ricorda Uggè – c'è stato un accordo Stato-Regioni e non si capisce il perché di un'iniziativa come quella del presidente Solinas che sta generando il caos in porti e aeroporti: i turisti sono disorientati, non sanno cosa fare, percepiscono questa misura come un ostacolo (in effetti lo è) e tornano indietro, con prevedibili danni alle attività turistiche dell'isola, dagli hotel ai bar, ai ristoranti».

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