Nel Goceano ex oasi covid free ora è allarme per i contagi

La situazione più critica a Nule e Burgos: 23 positivi ciascuno, pochi i ricoverati In isolamento domiciliare interi nuclei familiari anche negli altri centri

SASSARI. Nel periodo più buio, quello del lockdown e del boom di contagi, questa fetta di Sardegna era una piccola isola felice. Positivi vicino allo zero, nessuna vittima. In Goceano, poco più di 11mila abitanti distribuiti in 9 Comuni a cavallo tra la provincia di Sassari, alla quale appartengono, e quella di Nuoro, il Covid non ha seminato panico e sofferenza. Sei mesi dopo la storia da raccontare è un’altra. È iniziata più o meno a fine agosto, con il Goceano che ha scoperto all’improvviso di essere vulnerabile. Oggi i numeri sono a doppia cifra in 2 Comuni su 9 e solo altri 2 sono ancora Covid free: si tratta di Bultei e di Illorai. La situazione più critica è quella di Nule e di Burgos, entrambi con 23 positivi. A Nule sino a ieri pomeriggio erano 24, poi il sindaco Giuseppe Mellino ha potuto dare la bella notizia: una paziente è guarita, il secondo tampone ha dato esito negativo. «Un sospiro di sollievo – commenta Mellino – in un periodo difficile per noi e per l’intero Goceano. Siamo 9 Comuni ma in realtà forniamo un unico grande paese. Stiamo affrontando insieme una situazione delicata e per noi assolutamente nuova».

I contagi. Sono 46 tra Nule e Burgos, con la stragrande maggioranza di soggetti asintomatici in isolamento domiciliare. Pochissimi, per fortuna, i pazienti ricoverati. L’età media è bassa, tra i positivi ci sono molti giovani e anche una bimba in età scolare. Negli altri Comuni la situazione dei contagi è meno grave. Tre i positivi a Bottidda, con 2 nuovi casi annunciati ieri pomeriggio dal sindaco e consigliere regionale Daniele Cocco: «Si tratta di persone già in isolamento domiciliare a causa di un congiunto positivo». Quattro i positivi a Esporlatu, 3 a Bono, 2 a Benetutti, 1 ad Anela, zero a Bultei e Illorai. Ma in tutti i Comuni l’attenzione è massima «perché ci spostiamo frequentemente da un centro all’altro – dice il sindaco di Nule – per ragioni di lavoro e di parentele».

I focolai. Il primo caso di positività è stato accertato a Nule dopo il 20 agosto. Una famiglia è finita in quarantena, dopo pochi giorni il numero di contagiati è cresciuto. Mellino chiarisce subito un aspetto: «In quel periodo sono scoppiati i focolai in Costa Smeralda e anche alcuni giovani del paese lavoravano lì come stagionali. Ma prima di rientrare a casa avevano fatto il tampone ed erano tutti negativi». Che è successo allora? «Credo che dopo la chiusura forzata alcuni di noi non abbiamo seguito alla perfezione le regole, c’era voglia di condivisione, di stare insieme. E il virus purtroppo non fa sconti. All’improvviso ci siamo ritrovati ad affrontare una situazione completamente nuova per noi. Io sono tranquillo, perché so che le tre persone ricoverate (a Sassari, Nuoro e Cagliari ndr) stanno bene. Nessuno si trova in terapia intensiva. E per tutti gli altri, famiglie intere e persone sole in isolamento, abbiamo attivato la rete della solidarietà. Nessuno deve sentirsi abbandonato». Ecco allora che sulla porta di casa qualcuno lascia la spesa, a volte c’è il pranzo già pronto, chi ha bisogno di un’aspirina o ha voglia di leggre un libro deve solo chiedere. «Tutti stanno facendo la loro parte, anche gli operatori dell’Usca che ringrazio. Ma purtroppo sono pochi, per questo vorremmo affiancarli». Il sindaco Mellino confessa di essere preoccupato per le persone non autosufficienti: «Vorremmo assisterle anche attraverso i servizi sociali, più volte ho chiesto alle autorità sanitarie di essere messi in condizioni di farlo, in assoluta sicurezza. Ma non ho avuto risposta».

I provvedimenti. Niente panico ma sino a quando la situazione non migliorerà le scuole resteranno chiuse. La data di riapertura è stata posticipata al 28 dal sindaco, con la speranza che per quel giorno Nule e l’intero Goceano ritornino ad essere oasi felici e covid free.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes