Fasolino: «Province, siamo pronti»
La Giunta ha predisposto la relazione sui costi della riforma degli enti locali
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CAGLIARI. L’appello del presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, sul ritorno delle Province è stato raccolto dalla Giunta. Gli assessori al bilancio, Giuseppe Fasolino, e agli enti locali, Quirico Sanna, hanno fatto sapere che «la relazione sui costi è pronta» e sarà trasmessa all’aula nei prossimi giorni. Il motivo del ritardo di queste ultime settimane, sempre secondo la Giunta, sarebbe dovuto solo alle lungaggini nella spedizione di alcuni documenti da parte dei commissari delle Province. Nonostante l’accelerazione, la riforma non sarà votata dal Consiglio prima di fine ottobre.
Campagna elettorale in corso. Prima le suppletive di Sassari per il Senato, referendum compreso, e poi le prossime Comunali, a fine ottobre, hanno di fatto bloccato il Consiglio regionale. Dopo la pausa estiva, si è riunito una sola volta per approvare la riforma sanitaria, all’inizio del mese, e anche i lavori delle commissioni sono sospesi da settimane. Uno straccio di ripresa dovrebbe esserci alla fine di settembre. Lunedì i capigruppo di maggioranza e opposizione decideranno se convocare, il 30, una seduta per approvare la mozione dei Riformatori sul riconoscimento della storia millenaria della Sardegna come patrimonio dell’Unesco.
Riunione statutaria. Giovedì primo ottobre il Consiglio dovrà comunque riunirsi per forza. È una delle due date obbligatorie previste dallo Statuto. Però l’ordine del giorno non è stato deciso, ma dovrebbe essere comunque leggero. Mentre i lavori dovrebbero riprendere a pieno regime subito dopo le elezioni comunali e in aula dovrebbe entrare, oltre alla riforma delle Province, il disegno di legge sulla riorganizzazione dell’Ufficio di presidenza della Giunta regionale
Campagna elettorale in corso. Prima le suppletive di Sassari per il Senato, referendum compreso, e poi le prossime Comunali, a fine ottobre, hanno di fatto bloccato il Consiglio regionale. Dopo la pausa estiva, si è riunito una sola volta per approvare la riforma sanitaria, all’inizio del mese, e anche i lavori delle commissioni sono sospesi da settimane. Uno straccio di ripresa dovrebbe esserci alla fine di settembre. Lunedì i capigruppo di maggioranza e opposizione decideranno se convocare, il 30, una seduta per approvare la mozione dei Riformatori sul riconoscimento della storia millenaria della Sardegna come patrimonio dell’Unesco.
Riunione statutaria. Giovedì primo ottobre il Consiglio dovrà comunque riunirsi per forza. È una delle due date obbligatorie previste dallo Statuto. Però l’ordine del giorno non è stato deciso, ma dovrebbe essere comunque leggero. Mentre i lavori dovrebbero riprendere a pieno regime subito dopo le elezioni comunali e in aula dovrebbe entrare, oltre alla riforma delle Province, il disegno di legge sulla riorganizzazione dell’Ufficio di presidenza della Giunta regionale
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