Quattro vittime I positivi negli hotel
Due decessi a Cagliari, uno a Sassari e uno nell’Oristanese, 51 i contagi L’Ats incaricata di trovare gli alberghi dove ospitare i pazienti asintomatici
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CAGLIARI. Quattro morti e altri 51 positivi. Il bollettino dell’Unità di crisi della Regione continua a inseguire, giorno dopo giorno, l’escalation del Covid. L’allarme non è ancora generale, ma come sottolineato dall’Osservatorio nazionale sulla salute: «La situazione è preoccupante e va costantemente tenuta sotto controllo». Soprattutto per quanto riguarda la dotazione dei posti letto in terapia intensiva e sub intensiva negli ospedali. Il tetto di sicurezza ancora non è stato superato, stando ai dati dell’assessorato alla sanità, ma in ogni caso – fanno sapere della Regione – è pronto «l’ingaggio di alberghi e strutture simili per accogliere gli ex pazienti che non hanno più bisogno di essere curati nei reparti infettivi».
Le nuove vittime. Sono quattro: tre segnalati dal bollettino dell’Unità di crisi e uno dalla direzione sanitaria dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Dall’inizio dell’emergenza, il numero totale dei decessi è salito a 154. Le ultime quattro vittime sono due uomini a Cagliari, 78 e 93 anni, una novantenne del Sassarese, e un pensionato di San Vero Milis, aveva 78 anni, che era ricoverato da dieci giorni all’ospedale Santissima Trinità anche per altre patologie.
I nuovi casi. Con l’aumento dei test, che ora hanno superato quota 109mila, ma sono sempre pochi secondo l’Osservatorio nazionale, le maglie della rete sanitaria si sono fatte molte più strette. Lo saranno ancor di più quando l’assessorato alla sanità darà il via libera ai tamponi molecolari anche nei laboratori privati. L’elenco dovrebbe essere pubblicato entro questo fine settimana. Nel frattempo, sono 51 i nuovi casi positivi, con la Provincia di Sassari sempre in testa, più 20 e 2.086 in totale, poi Nuoro, più 18 e 501, la Città metropolitana di Cagliari, più 10 e 601 complessivi, e il Sud Sardegna, più 3 e 397 in tutto. L’unica provincia rimasta ferma sui dati del giorno prima è Oristano, con 315 totali. Va aggiunto che dei nuovi 51 casi 37 sono stati rilevati attraverso i tamponi molecolari e 14 dopo le diagnosi che, nelle prossime 24 ore, dovranno essere confermate dai cosiddetti test di richiamo.
Ricoverati e in quarantena. Il numero dei pazienti Covid in terapia intensiva è rimasto invariato, 19, mentre è sceso di un’unità quello dei ricoverati in ospedale, da 102 a 101. Al netto dei guariti, in tutto 1.685, oggi i positivi al Covid sono 2.215 e di questi 1.941 sono in quarantena domiciliare. È proprio questo scarto, ancora netto, ad aver fatto dire l’altro giorno all’assessore alla sanità, Mario Nieddu, che la situazione negli ospedali è sotto controllo e, in ogni caso, «i posti letto, come prevede il piano regionale, saranno aumentati seguendo di giorno in giorno l’andamento dell’emergenza sanitaria». Anche se da parte delle opposizioni in Consiglio regionale è arrivato quest’altro numero preoccupante: nelle ultime settimane la percentuale dei ricoverati per Covid in Sardegna ha toccato il 7 per cento ed è una delle più alte in Italia.
Alberghi Covid. Poprio per evitare che in futuro cresca la percentuale dei pazienti ospedalizzati causa coronavirus, la Regione s’è portata avanti col lavoro. Con una delibera la Giunta ha dato il via libera – testuale – «all’individuazione delle strutture alberghiere o simili in grado di ospitare i pazienti negativizzati ma non ancora nelle condizioni di rientrare a casa, quelli asintomatici che però non possono andare in quarantena nel proprio domicilio e quelli che saranno eventualmente individuati caso per caso». Sono tre le aree in cui dovranno essere aperti gli alberghi Covid: Cagliari, Sassari e Nuoro. A occuparsi di individuare, controllare e mettere sotto contratto le strutture dovrà essere la direzione generale dell’Ats. Dovrà farlo in tempi rapidi, anche se nella delibera non è indicato quanti giorni avrà a disposizione per completare l’operazione. Invece, è precisato che il costo degli affitti sarà a carico del fondo trasferito o da trasferire dal Governo alla Regione per l’emergenza sanitaria.
Sblocco assunzioni. Anche il Consiglio regionale ha continuato a occuparsi di pandemia. Con un disegno di legge, approvato all’unanimità, ha prorogato fino all’anno prossimo le graduatorie ancora aperte dei concorsi che dal 2017 in poi sono stati banditi dalle Aziende sanitarie e dal sistema Regione in generale per l’assunzione di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. È un passaggio importante: permetterà alle Aziende di assumere senza dover passare attraverso altre strettoie burocratiche e quindi – è scritto in uno degli articoli della legge – «potranno attingere dalle graduatorie aperte di quanti in passato sono stati riconosciuti idonei». Grazie alla proroga, a questo punto dovrebbero essere molto più veloci le procedure per coprire i vuoti in organico negli ospedali e dare una spallata alla madre di molti problemi anche ai tempi del Covid: la storica mancanza di medici e infermieri. (ua)
Le nuove vittime. Sono quattro: tre segnalati dal bollettino dell’Unità di crisi e uno dalla direzione sanitaria dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari. Dall’inizio dell’emergenza, il numero totale dei decessi è salito a 154. Le ultime quattro vittime sono due uomini a Cagliari, 78 e 93 anni, una novantenne del Sassarese, e un pensionato di San Vero Milis, aveva 78 anni, che era ricoverato da dieci giorni all’ospedale Santissima Trinità anche per altre patologie.
I nuovi casi. Con l’aumento dei test, che ora hanno superato quota 109mila, ma sono sempre pochi secondo l’Osservatorio nazionale, le maglie della rete sanitaria si sono fatte molte più strette. Lo saranno ancor di più quando l’assessorato alla sanità darà il via libera ai tamponi molecolari anche nei laboratori privati. L’elenco dovrebbe essere pubblicato entro questo fine settimana. Nel frattempo, sono 51 i nuovi casi positivi, con la Provincia di Sassari sempre in testa, più 20 e 2.086 in totale, poi Nuoro, più 18 e 501, la Città metropolitana di Cagliari, più 10 e 601 complessivi, e il Sud Sardegna, più 3 e 397 in tutto. L’unica provincia rimasta ferma sui dati del giorno prima è Oristano, con 315 totali. Va aggiunto che dei nuovi 51 casi 37 sono stati rilevati attraverso i tamponi molecolari e 14 dopo le diagnosi che, nelle prossime 24 ore, dovranno essere confermate dai cosiddetti test di richiamo.
Ricoverati e in quarantena. Il numero dei pazienti Covid in terapia intensiva è rimasto invariato, 19, mentre è sceso di un’unità quello dei ricoverati in ospedale, da 102 a 101. Al netto dei guariti, in tutto 1.685, oggi i positivi al Covid sono 2.215 e di questi 1.941 sono in quarantena domiciliare. È proprio questo scarto, ancora netto, ad aver fatto dire l’altro giorno all’assessore alla sanità, Mario Nieddu, che la situazione negli ospedali è sotto controllo e, in ogni caso, «i posti letto, come prevede il piano regionale, saranno aumentati seguendo di giorno in giorno l’andamento dell’emergenza sanitaria». Anche se da parte delle opposizioni in Consiglio regionale è arrivato quest’altro numero preoccupante: nelle ultime settimane la percentuale dei ricoverati per Covid in Sardegna ha toccato il 7 per cento ed è una delle più alte in Italia.
Alberghi Covid. Poprio per evitare che in futuro cresca la percentuale dei pazienti ospedalizzati causa coronavirus, la Regione s’è portata avanti col lavoro. Con una delibera la Giunta ha dato il via libera – testuale – «all’individuazione delle strutture alberghiere o simili in grado di ospitare i pazienti negativizzati ma non ancora nelle condizioni di rientrare a casa, quelli asintomatici che però non possono andare in quarantena nel proprio domicilio e quelli che saranno eventualmente individuati caso per caso». Sono tre le aree in cui dovranno essere aperti gli alberghi Covid: Cagliari, Sassari e Nuoro. A occuparsi di individuare, controllare e mettere sotto contratto le strutture dovrà essere la direzione generale dell’Ats. Dovrà farlo in tempi rapidi, anche se nella delibera non è indicato quanti giorni avrà a disposizione per completare l’operazione. Invece, è precisato che il costo degli affitti sarà a carico del fondo trasferito o da trasferire dal Governo alla Regione per l’emergenza sanitaria.
Sblocco assunzioni. Anche il Consiglio regionale ha continuato a occuparsi di pandemia. Con un disegno di legge, approvato all’unanimità, ha prorogato fino all’anno prossimo le graduatorie ancora aperte dei concorsi che dal 2017 in poi sono stati banditi dalle Aziende sanitarie e dal sistema Regione in generale per l’assunzione di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. È un passaggio importante: permetterà alle Aziende di assumere senza dover passare attraverso altre strettoie burocratiche e quindi – è scritto in uno degli articoli della legge – «potranno attingere dalle graduatorie aperte di quanti in passato sono stati riconosciuti idonei». Grazie alla proroga, a questo punto dovrebbero essere molto più veloci le procedure per coprire i vuoti in organico negli ospedali e dare una spallata alla madre di molti problemi anche ai tempi del Covid: la storica mancanza di medici e infermieri. (ua)
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