La Nuova Sardegna

Alitalia diminuisce i voli Sardegna di nuovo isolata

di Alessandro Pirina
Alitalia diminuisce i voli Sardegna di nuovo isolata

I disagi maggiori ad Alghero e Olbia: cancellati i collegamenti della sera

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SASSARI. Le vicende dei trasporti nell’isola assomigliano sempre più a una telenovela che di giorno in giorno si arricchisce di colpi di scena, ma sempre con i cittadini - sardi ma non solo - nella parte delle vittime. Anche quest’anno, terminata la (breve) sbornia estiva, le compagnie aeree hanno battuto in ritirata dalla Sardegna. All’isola è rimasta più o meno solo la continuità territoriale. O meglio le briciole della continuità, perché i nuovi orari autunnali hanno fatto precipitare la Sardegna in un ulteriore isolamento. Dal 1° ottobre, infatti, un sardo che parte da Alghero o Olbia riesce ad andare e tornare in giornata, ma chi invece arriva in Sardegna da Roma o Milano non ha la stessa opportunità ed è costretto a trascorrere una notte nell’isola. Gli ultimi voli per Linate sono a metà pomeriggio, quelli per Fiumicino addirittura alle 11 del mattino. Uno schiaffo al diritto alla mobilità dei sardi e dei cittadini in genere.

Il taglio dei voli. La riduzione dei collegamenti tra la Sardegna e la penisola non è una novità di quest’anno. È inevitabile che, visto il diminuire del traffico aereo, in inverno vengano ridimensionate anche le tratte. Ma quest’anno il taglio attuato da Alitalia sta andando a colpire il diritto dei cittadini a spostarsi. Come se Trenitalia prevedesse l’ultimo treno da Bari per Roma o da Reggio Calabria per Milano alle 11 del mattino. La riduzione dei collegamenti aerei riguarda tutti e tre gli scali sardi. Cagliari è passata da sette voli giornalieri a sei per Roma, riuscendo a coprire più o meno tutti gli orari: da Elmas il primo volo è alle 6.40, l’ultimo alle 19.30, mentre da Fiumicino il primo alle 9.15 e l’ultimo alle 21.50. I voli su Milano Linate sono invece quattro: anche in questo caso Alitalia riesce a coprire l’intera giornata (da Cagliari il primo alle 6.55 e l’ultimo alle 18.35, dallo scalo lombardo il primo alle 8.15 e l’ultimo alle 21.10).

La questione settentrionale. Il problema riguarda principalmente i due aeroporti del Nord dell’isola, perché è ad Alghero e Olbia che il taglio dei collegamenti sta creando i maggiori disagi. Chi parte al mattino per rientrare in giornata non ha particolari problemi. Dal Riviera del corallo i voli per Roma e Milano decollano entrambi alle 6.45. Da Fiumicino il volo è alle 21.40, mentre da Linate ce ne sono due alle 14.45 e alle 21.15. Anche chi viaggia da Olbia ha più o meno la stessa scelta: alle 6.45 e alle 11 dal Costa Smeralda per Roma e alle 6.50 per Milano, con rientro da Fiumicino alle 21.50 e da Linate alle 21.40. La strada si complica, e non poco, per chi deve fare il percorso inverso. Perché il primo volo da Roma per Alghero è sì alle 9.20 del mattino, ma dal Riviera del corallo l’ultimo collegamento per Fiumicino è fissato alle 11, sempre del mattino. Da Milano invece non c’è alcun volo mattutino per Alghero: il primo parte solo alle 14.45, mentre dall’isola l’ultimo per Linate è alle 16.45. Più o meno lo stesso copione si ripete a Olbia, per anni servita da Air Italy, che fino alla sua uscita di scena garantiva al capoluogo gallurese anche in inverno tre voli giornalieri sia su Roma che su Milano. Da quest’anno sono solo due. E così chi arriva da Roma può prendere il volo delle 9.20, ma per ripartire deve attendere l’indomani mattina, perché anche al Costa Smeralda l’ultimo aereo per Fiumicino parte alle 11. Da Linate, invece, è obbligato a partire alle 15.15, primo volo della giornata da Milano per Olbia, e dunque è anche costretto a passare la notte nell’isola, perché l’ultimo volo per Linate decolla appena due ore dopo, alle 17.15.

Proroga. Le frequenze giornaliere e gli orari dei voli dovranno obbligatoriamente essere al centro del nuovo bando della continuità aerea, su cui - al di là dell’emergenza Covid che ha messo un po’ tutto in standby - l’assessorato ai Trasporti sta procedendo a passo di lumaca. La sua non è una missione semplice, visto che deve riuscire a rendere il bando il più appetibile possibile per le compagnie aeree, ma anche in linea con le direttive europee. Ma intanto per garantire il diritto di spostarsi ai sardi è stata necessaria l’ennesima proroga, dal 25 ottobre fino al 31 gennaio. Tre mesi in cui difficilmente la nuova continuità targata Solinas-Todde riuscirà a vedere la luce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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