La Nuova Sardegna

Informazione, l’unico scudo anti ignoranza

di Eleonora Piana
Informazione, l’unico scudo anti ignoranza

Il negazionismo si nutre di complottismi e non accetta la tragedia della pandemia

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Il 9 marzo 2020 l’Italia si è blindata. Il discorso tenuto da Giuseppe Conte l’8 notte era chiaro: «Non c’è più tempo». È così che le persone si sono trovate separate, come divise da un muro di Berlino invisibile. Una nazione incubata, incapace di lavorare e di vivere. Medici che dall’oggi al domani, spesso senza gli ausili necessari, hanno lavorato in ospedali da campo come se fossero sotto bombardamento. La realtà che assomiglia alla più vivida tra le trame apocalittiche.

Per la prima volta i Tg non parlano di criminalità, di rapine a mano armata, ma di un nemico invisibile. L’unica uscita permessa è per approvvigioni alimentari, o per fare una passeggiata con il proprio cane sotto casa. Questo annullamento di interazione interpersonale ha portato ad una paura perenne, alimentata da teorie complottistiche. Siamo nella storia, viviamo nel mondo post Coronavirus.

C’è chi ha eccesso nelle precauzioni e chi invece ripudia l’idea di essere sotto una “dittatura sanitaria”, così viene definita la tutela della salute pubblica dai “negazionisti”. Questo gruppo pseudoscientifico sostiene varie teorie che negano l’esistenza della pandemia Covid-19.

Il 5 settembre, si è tenuta a Roma la manifestazione urlante del gruppo pro-complottistico, che battendo per terra forconi e incendiando mascherine rifiuta di credere all’attuale realtà. Inveiscono contro i medici, che ritengono dispensatori di morte, supportano la tesi delle antenne e del 5G, che indebolirebbe il sistema immunitario. Figura di spicco da loro attaccata è Papa Bergoglio, bersaglio buonista per eccellenza.

Alcune delle affermazioni più sostenute sono: «I vaccini servono a ridurre la popolazione mondiale da 6 miliardi a 500 milioni»; “Non mandate i bambini a scuola perché li rovinano”, “I vaccini contengono bambini morti” e per concludere “I morti di Bergamo non esistono, in realtà le bare trasportavano i morti di Lampedusa”.

Gabrielli, capo della Polizia, afferma durante la riunione dell’Europol, che il fenomeno dei negazionisti è molto pericoloso specialmente in un momento di smarrimento come questo.

Il Covid-19 ha segnato numerose vite, di chi l’ha persa e di chi la ha ancora, i sopravvissuti si arrampicano a speranze e promesse, aspettando il prossimo DPCM, ma intanto la criminalità organizzata tesse la sua tela per arrivare dove lo Stato non può garantire molto. L’unico scudo contro l’ignoranza criminale, che trotta sopra le teste delle verità, impropriamente vestita tricolore è l’informazione.

Eleonora ha 20 anni, è una studentessa universitaria

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