La Nuova Sardegna

La DENUNCIA in CONSIGLIO REGIONALE 

Vertenza Aras vicina al naufragio

Bloccato il trasferimento all’agenzia Laore, in 250 saranno licenziati

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CAGLIARI. La vertenza dei 250 dipendenti dell’Aras è a un passo dalla peggior conclusione possibile. A dicembre scatteranno i licenziamenti se la Regione non pubblicherà la graduatorie del concorso per il passaggio all’agenzia agricola Laore. A puntare il dito contro i ritardi politici e burocratici sono i gruppi di opposizione in Consiglio regionale. «Nonostante manchino solo due passaggi, le graduatorie e l’avvio del bando, tutto è bloccato e ormai incombe la scadenza di fine anno», hanno denunciato Pd, M5s, Progressisti e Leu. La minoranza ha presentato una mozione che impegna il presidente della Regione: «Non vogliamo essere complici dell'immobilismo della Giunta e per questo chiediamo un dibattito urgente in Consiglio – ha sottolineato il primo firmatario Gianfranco Satta (Progressisti) – Occorre evitare che il vuoto lasciato da Aras rallenti i finanziamenti europei, valgono 40 milioni, per il benessere animale». Il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, ha definito la situazione preoccupante «soprattutto perché, in questi giorni, il commissario liquidatore sta vendendo le attrezzature di laboratorio dell’Aras, per cui lo stop definitivo è sempre più vicino». Nella scorsa legislatura, ha aggiunto Eugenio Lai, Leu, «il Consiglio ha fatto la sua parte, approvando all’unanimità la legge che trasferisce i dipendenti Aras all’agenzia Laore. . Solo la Giunta continua a essere in forte ritardo». Per il consigliere dell’M5S Roberto Li Gioi, «a protestare devono essere anche gli allevatori». Secondo Massimo Zedda dei Progressisti «la vertenza Aras è stata sottovalutata da un assessore all’agricoltura incompetente».

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