Sono 250 i tecnici in lotta per il posto
L’Aras è un’associazione privata solo sulla carta, dato che la sua opera è sempre stata finanziata dalla Regione, a conferma dell’importanza. Sin dagli anni 80 ha portato avanti un servizio...
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L’Aras è un’associazione privata solo sulla carta, dato che la sua opera è sempre stata finanziata dalla Regione, a conferma dell’importanza. Sin dagli anni 80 ha portato avanti un servizio essenziale a favore degli allevatori, ad esempio con l’attuazione della misura del Psr sul benessere animale; è il suo laboratorio di analisi di Nuraxinieddu è un centro di eccellenza che si occupa delle analisi dei campioni di latte di tutta l’isola oltre che di formaggi, Agnello Igp, mangimi, etichette nutrizionali. Cioè il cuore dell’economia sarda. Dal maggio 2018 cominciò la proceduta di liquidazione decisa dall’assemblea dei soci vista la situazione patrimoniale disastrosa. Per salvare dipendenti e zootecnia la Regione (giunta Pigliaru) emanò una legge, la 47/2018, che prevedeva l’ingresso in Laore dei 250 lavoratori mediante un concorso a procedura riservata, basato sui titoli. Sembrava fatta, ma a dicembre 2019 una parte dei dipendenti di Laore, temendo di perdere posizioni nelle progressioni interne, propose due ricorsi al Tar sulla base di una presunta incostituzionalità della legge 47/18. Il Tar lo scorso marzo ha disposto di non sospendere i concorsi in attesa di esprimersi sul merito. La Regione ha poi dato ampie assicurazioni sul tema progressioni, ma i ricorsi sono andati avanti lo stesso e per i dipendenti Aras è la riprova che sono altre le logiche che animano i ricorrenti. Nel frattempoecco l’annuncio che dal 31 dicembre, fine della procedura di liquidazione, scattano i licenziamenti. L’intero settore della zootecnia corre sul filo del precipizio ma da parte della Regione non si vede una volontà decisa di avviare i concorsi e risolvere la situazione. (a.palm.)
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