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Fois: per protesta chiudiamo gli scali

Fois: per protesta chiudiamo gli scali

L’amministratore della Provincia: sardi considerati come cittadini di serie B

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SASSARI. La sua è ovviamente una provocazione, ma da amministratore straordinario della Provincia che comprende sia Alghero che Olbia, Pietrino Fois propone di fare la serrata degli aeroporti. «Noi dobbiamo sempre essere al servizio degli altri – afferma –. Finché c’è l’estate, finché ci sono i turisti nessun problema, i diritti sono garantiti. Finita la stagione i sardi non sono più tutelati. A mio avviso in questo modo non viene rispettata la Costituzione. Ecco perché provocatoriamente dico: chiudiamo gli aeroporti. Forse così chi sta al governo capisce che i sardi non sono nelle stesse condizioni degli altri che possono usufruire di treni o autostrade». L’amministratore della Provincia di Sassari descrive la Sardegna come un’impresa. «Quando una fabbrica non funziona e rischia di chiudere, i lavoratori che fanno? Scioperano. Noi sardi dobbiamo fare lo stesso, serve una azione forte che scuota gli animi. Chiudiamo gli aeroporti. In tal modo anche le compagnie si rendono conto cosa significhi non poter viaggiare. Ho sempre più l’impressione che noi sardi veniamo usati. I turisti sono i benvenuti, ci mancherebbe. Ma non si capisce perché chi viene qui in vacanza debba avere giustamente il massimo dei servizi, mentre io sardo che devo partire per qualsiasi motivo - che sia lavoro, salute, famiglia o piacere non fa differenza - debba avere enormi difficoltà a spostarmi. Come se noi non avessimo le stesse esigenze di chi viene qui per una settimana di mare».

Sul taglio dei voli di Alitalia, sui hanno annunciato una interrogazione sia il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni, che il collega del Movimento 5 stelle, Roberto Li Gioi, è intervenuto anche il gruppo consiliare di centrosinistra del Comune di Alghero. «È inaccettabile che da Alghero non si possa più partire per Roma di sera, ma i due collegamenti siano garantiti solo nelle fasce mattutine. Viene minato così il diritto alla continuità territoriale aerea che - tra gli oneri di servizio - oltre alla tariffa e alla tipologia dei vettori, prevede anche fasce orarie garantite». I consiglieri si rivolgono al sindaco Mario Conoci. «Faccia le dovute pressioni al presidente Solinas e all’assessore ai Trasporti perché venga contestato ad Alitalia un comportamento contrario al diritto dei passeggeri e alla stessa norma della continuità aerea. Non vale il pretesto del servizio in proroga, né può essere considerata una scusante l’emergenza Covid. La Regione deve intervenire su Alitalia, anche attraverso l’Enac». (al.pi.)

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