La Nuova Sardegna

A Ollolai 70 casi su 1200 abitanti

di Michela Columbu
A Ollolai 70 casi su 1200 abitanti

È il risultato dello screening di massa. Quasi tutti sono asintomatici

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OLLOLAI. A Ollolai 70 su 1230 residenti sono positivi al Coronavirus. È il risultato emerso dalla massiccia campagna di monitoraggio avviata dall'amministrazione comunale che ha invitato nei giorni scorsi la popolazione a sottoporsi a un test rapido. Quasi tutti i positivi sono asintomatici. Circa due settimane fa, la scoperta della presenza a Ollolai di una persona positiva aveva fatto scattare i controlli su tutti i contatti. Le verifiche e l’aumento del numero dei contagi hanno indotto l’amministrazione a estendere lo screening su tutta la comunità. Nel frattempo le scuole sono rimaste chiuse per precauzione e i proprietari dei bar hanno liberamente scelto di non aprire: se ne riparlerà tra una settimana. Tra venerdì e domenica sono stati eseguiti 900 test. In gruppi divisi per cognome e fasce di età, i cittadini ollolaesi si sono messi in fila per aspettare il loro turno nei locali dell'orto botanico, appena fuori dal paese. Il prelievo è stato eseguito in modalità drive in direttamete dalla macchina e i risultati, solo in caso di positività da accertare, sono stati comunicati quasi in tempo reale. Venerdì, l'Asl, sulle persone che al test sono risultate positive, ha potuto eseguire il prelievo per il tampone molecolare: tutti i risultati sono stati confermati dalle analisi di laboratorio. Questo da un lato ha ribadito la altissima percentuale di affidabilità di questi test, e ha restituito una panoramica che si può definire «preoccupante ma ora fortunatamente sotto controllo – ha detto il sindaco Efisio Arbau -. Però l'attività di monitoraggio comunale ci ha fatto risparmiare almeno venti giorni nell'attività di contenimento e ci ha fatto evitare rischi per le persone negative e per le altre comunità, in particolare in relazione agli spostamenti per motivi di lavoro e di studio. Inoltre abbiamo contribuito ad alleggerire il lavoro delle autorità sanitarie circa le indagini epidemiologiche e, soprattutto, il lavoro dei laboratori dell'azienda sanitaria, che in questo modo hanno potuto processare solo il tampone dei possibili soggetti risultati positivi con il test rapido». Intanto ad alleggerire il clima, una buona notizia: la prima persona risultata positiva circa un mese fa ha sconfitto il Covid ed è completamente guarita.

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