La Nuova Sardegna

Massimo De Pau da 10 anni alla guida di una squadra affiatata Record dei maturati di Grafica: 10 su 23 hanno preso cento 

Con le solide tradizioni si costruiscono professionisti moderni e multitasking

di Alessandra Porcu
Con le solide tradizioni si costruiscono professionisti moderni e multitasking

Col passare degli anni è diventato il fiore all’occhiello dell’offerta formativa dell’IIS “Satta” di Macomer. Prova ne sia che all’esame di maturità 2020, su 23 studenti che frequentavano il corso di...

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Col passare degli anni è diventato il fiore all’occhiello dell’offerta formativa dell’IIS “Satta” di Macomer. Prova ne sia che all’esame di maturità 2020, su 23 studenti che frequentavano il corso di “Grafica e comunicazione” dell’indirizzo Tecnologico, dieci si sono diplomati con 100 centesimi. «Un risultato che ci rende molto orgogliosi», sottolinea il dirigente.

Alla guida dell’istituto da un decennio, Massimo De Pau rivendica il lavoro di squadra fatto sinora. «La scelta di base, definita insieme ai membri del Comitato tecnico scientifico composto da docenti, amministratori locali, esponenti del mondo imprenditoriale e associazioni di categoria – spiega il preside – si è focalizzata sul territorio. Sulla necessità di formare gli studenti, mettendoli nella condizione di spendere il loro titolo di studio nel luogo in cui sono nati e cresciuti. Conoscere il tessuto sociale e le realtà occupazionali del Marghine è stato indispensabile per decidere quali nuovi corsi attivare. Quello di Agraria ne è un chiaro esempio. Basti pensare che circa il 90% dei ragazzi iscritti, provengono da famiglie che gestiscono aziende zootecniche».

L’obiettivo principale è mantenere floridi settori vitali in un’area geografica della Sardegna costretta a fare i conti con disoccupazione, spopolamento e calo delle nascite. «La scuola gioca un ruolo decisivo – sottolinea De Pau –. Non può essere un mondo a parte, ma, piuttosto, deve inserirsi a pieno titolo nel vivere quotidiano. Abbiamo il dovere istituzionale, nonché morale, di investire sulle nuove tecnologie. Di puntare sulla formazione di alto livello, se vogliamo garantire ai nostri figli un futuro dignitoso. E noi al “Satta” non smettiamo di impegnarci per consegnare ai ragazzi e alle ragazze strumenti validi che li aiutino a inserirsi nel mondo del lavoro».

Insomma, sembra proprio che l’IIS ne abbia fatta di strada negli ultimi dieci anni.

Nato per formare ragionieri e geometri, ora spalanca le sue porte a futuri grafici e designers. A periti agrari e assistenti di bordo sulle navi. Passando per gli sviluppatori di software, senza dimenticare gli addetti al ricevimento nelle hall di strutture ricettive e hotel extra lusso. A ben guardare le possibilità sembrerebbero infinite. La bravura, però, risiede nell’essere pronti a coglierle e a sfruttarle nel migliore dei modi. Imprescindibile in questo senso è la conoscenza delle lingue straniere. «È un altro elemento su cui ci siamo focalizzati. Lo riteniamo essenziale ai fini didattico-educativi – precisa il dirigente –. Parlare uno o più idiomi significa avere un asso nella manica. Quel fattore capace di fare la differenza, soprattutto se ci decide di andare all’estero per un’esperienza di studio o lavoro».

All’IIS macomerese nell’indirizzo Tecnologico si insegna solo l’inglese. In quello Economico si aggiunge il francese e, durante il triennio, anche il tedesco. «L’internalizzazione è una peculiarità del nostro istituto – sottolinea Massimo De Pau –. In questo senso siamo stati lungimiranti e raccogliamo i frutti dell’impegnativo lavoro di pianificazione che sta dietro all’Erasmus».

La scuola di viale Sant’Antonio finora si è distinta, in tutta la provincia di Nuoro, per il più alto numero di progetti presentati e finanziati dall’Unione europea. Negli ultimi quattro anni decine di alunni delle seconde, terze e quarte classi sono stati inseriti nel circuito della mobilità studentesca. «Grazie all’Erasmus KA2 – dice il preside – i nostri ragazzi hanno potuto studiare gratuitamente, ospitati da famiglie del posto, in Portogallo, Turchia, Germania, Polonia e Slovacchia». Una possibilità offerta pure ai docenti che possono trascorrere un periodo di formazione e scambio nei paesi comunitari. «Cessata l’emergenza pandemia – assicura il dirigente – i viaggi studio riprenderanno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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