[EMPTYTAG]Boom di contagi, 3.678 in 24 ore Dal governo una nuova stretta
[EMPTYTAG]Il premier Conte avverte: «Serve più rigore anche in casa, quando si ricevono amici e familiari» Prudenza anche da parte del ministro della Salute Speranza: più attenzione per evitare il lockdown
3 MINUTI DI LETTURA
[FIRMA&LUOGO]di Matteo Guidelli
<MC>ROMA
[TESTO]«Siamo in una fase nuova, con una risalita dei contagi» nella quale è necessario «più rigore» per evitare «in tutti i modi misure più restrittive per le attività produttive e sociali». Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia la nuova stretta per evitare che l'Italia ripiombi nei mesi bui dell'emergenza Covid, con gli ospedali al collasso e la fila delle bare sui camion militari, e per tutelare la salute che «resta al primo posto» tra le priorità del governo: obbligo di indossare sempre la mascherina e attenzione massima anche nelle case, quando si è in compagnia di familiari e amici. Il balzo in avanti dei contagi, con 3.678 nuovi casi, mille in più in un giorno e soprattutto un incremento che non si registrava dal 16 aprile con il paese in lockdown, e le 31 vittime - mai così tante dalla fine di giugno - non lasciano spazio alle interpretazioni: il virus avanza in tutte le Regioni ormai da dieci settimane consecutive. «È il momento di rialzare l'attenzione», conferma il ministro della Salute Roberto Speranza, con governo e cittadini che devono avere tutti un unico obiettivo, «evitare un nuovo lockdown nazionale» che il Paese non reggerebbe, dal punto di vista economico e sociale. Le nuove restrizioni arrivano al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la delibera per la proroga dello stato d'emergenza fino al 31 gennaio 2021 e il decreto legge che estende i provvedimenti attualmente in vigore fino al 15 ottobre. Entro quella data ci sarà il nuovo Dpcm ma intanto il governo ha varato quelle che ritiene le misure più urgenti. A partire dall'uso delle mascherine, dal quale sono esentati solo i bambini al di sotto dei 6 anni, chi fa attività motoria e chi è affetto da patologie e disabilità non compatibili con l'utilizzo. «D'ora in poi bisogna portarle con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso - dice il premier - a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è isolati in campagna o in montagna. Per il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata». Il premier si spinge però oltre e invita gli italiani ad essere prudenti in casa. Una «forte raccomandazione» a usare la mascherina e a mantenere la distanza anche nelle abitazioni private quando si ricevono amici e familiari, perché è lì che si sta diffondendo il contagio. Vengono invece confermati tutti i protocolli attualmente previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Dunque nei luoghi di lavoro restano le regole di sicurezza in vigore. Così come non cambiano le misure all'interno delle scuole: la mascherina va utilizzata ogni qual volta ci si muove mentre quando si è al banco, se viene rispettata la distanza di un metro, si può stare senza. L'altro punto su cui è intervenuto il governo riguarda i poteri delle Regioni. I governatori potranno emanare ordinanze più dure rispetto all'esecutivo ma non potranno adottarne di più permissive, se non «d'intesa» con il ministro della Salute e dopo il parere del Cts.
<MC>ROMA
[TESTO]«Siamo in una fase nuova, con una risalita dei contagi» nella quale è necessario «più rigore» per evitare «in tutti i modi misure più restrittive per le attività produttive e sociali». Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annuncia la nuova stretta per evitare che l'Italia ripiombi nei mesi bui dell'emergenza Covid, con gli ospedali al collasso e la fila delle bare sui camion militari, e per tutelare la salute che «resta al primo posto» tra le priorità del governo: obbligo di indossare sempre la mascherina e attenzione massima anche nelle case, quando si è in compagnia di familiari e amici. Il balzo in avanti dei contagi, con 3.678 nuovi casi, mille in più in un giorno e soprattutto un incremento che non si registrava dal 16 aprile con il paese in lockdown, e le 31 vittime - mai così tante dalla fine di giugno - non lasciano spazio alle interpretazioni: il virus avanza in tutte le Regioni ormai da dieci settimane consecutive. «È il momento di rialzare l'attenzione», conferma il ministro della Salute Roberto Speranza, con governo e cittadini che devono avere tutti un unico obiettivo, «evitare un nuovo lockdown nazionale» che il Paese non reggerebbe, dal punto di vista economico e sociale. Le nuove restrizioni arrivano al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la delibera per la proroga dello stato d'emergenza fino al 31 gennaio 2021 e il decreto legge che estende i provvedimenti attualmente in vigore fino al 15 ottobre. Entro quella data ci sarà il nuovo Dpcm ma intanto il governo ha varato quelle che ritiene le misure più urgenti. A partire dall'uso delle mascherine, dal quale sono esentati solo i bambini al di sotto dei 6 anni, chi fa attività motoria e chi è affetto da patologie e disabilità non compatibili con l'utilizzo. «D'ora in poi bisogna portarle con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso - dice il premier - a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è isolati in campagna o in montagna. Per il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata». Il premier si spinge però oltre e invita gli italiani ad essere prudenti in casa. Una «forte raccomandazione» a usare la mascherina e a mantenere la distanza anche nelle abitazioni private quando si ricevono amici e familiari, perché è lì che si sta diffondendo il contagio. Vengono invece confermati tutti i protocolli attualmente previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali. Dunque nei luoghi di lavoro restano le regole di sicurezza in vigore. Così come non cambiano le misure all'interno delle scuole: la mascherina va utilizzata ogni qual volta ci si muove mentre quando si è al banco, se viene rispettata la distanza di un metro, si può stare senza. L'altro punto su cui è intervenuto il governo riguarda i poteri delle Regioni. I governatori potranno emanare ordinanze più dure rispetto all'esecutivo ma non potranno adottarne di più permissive, se non «d'intesa» con il ministro della Salute e dopo il parere del Cts.
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