La scuola davanti al mare dagli anni sessanta forma gli esperti della navigazione

L’Istituto di istruzione superiore “Mario Paglietti” di Porto Torres è ripartito con il ruolo di scuola polo del progetto regionale “Tutti a Iscol@”, che coinvolge tutte le scuole di ogni ordine e...

L’Istituto di istruzione superiore “Mario Paglietti” di Porto Torres è ripartito con il ruolo di scuola polo del progetto regionale “Tutti a Iscol@”, che coinvolge tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Sassari attraverso tre linee di intervento che mirano al miglioramento delle competenze di base (materie Italiano e Matematica). E non poteva essere altrimenti, per un Istituto che, come si legge nel portale, «raccoglie la tradizione di diverse scuole che operano a Porto Torres e nel territorio fin dagli anni sessanta: l’Istituto Tecnico Nautico “Mario Paglietti”, l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato e i percorsi liceali dell’Istituto di Istruzione Superiore “Europa Unita” con la sede centrale portotorrese e il suo plesso staccato di Castelsardo».

Un istituto ancora al servizio del territorio, quindi, con laboratori didattici extracurriculari e ad alto contenuto tecnologico e personale esperto nel sostegno psicologico e di inclusione scolastica. «L’anno scolastico è comunque cominciato con tutti gli accorgimenti relativi all’emergenza Covid-19 – ricorda il dirigente scolastico Daniele Taras –. Sono state attivate tutte le procedure previste e il protocollo di regolamentazione. I ragazzi sono stati informati anche attraverso la cartellonistica: utilizzano con regolarità quotidiana le mascherine, mantengono le distanze e igienizzano con frequenza le mani».

Oltre a garantire tutti gli accorgimenti sia per la sicurezza che per la didattica, l’obiettivo dell’Istituto rimane quello di dare una formazione che sia poi spendibile nel mondo del lavoro. «Attraverso l’applicazione di un sistema di gestione orientato ai requisiti delle norme UNI E ISO 9001:2015 puntiamo ad affinare le capacità di risposta della stessa nei confronti del mercato del lavoro – conferma il dirigente scolastico –, sia in termini di competenza tecnica sia di affidabilità, garantendo che il servizio di istruzione erogato risulti pienamente soddisfacente per gli utenti e tutte le parti interessate e poggi su solide basi di professionalità».

La certificazione del sistema di gestione per la qualità del servizio offerto dall’Istituto, consente di adottare, mantenere e sviluppare alti standard di istruzione. Soddisfacendo i requisiti delle norme internazionali e quelli del ministero dell’Istruzione e dei Trasporti, al fine di utilizzare al meglio le risorse disponibili con efficacia per offrire un servizio di eccellenza. «La collocazione territoriale strategica dell’Istituto e la consolidata presenza storica sul territorio, attraverso le sue infrastrutture didattiche, consentono di dare risposta alle esigenze di formazione curricolare dei futuri professionisti del mare anche attraverso attività congiunte di collaborazione e progettazione didattica con enti, armatori, associazioni professionali e aziende del settore».

Un fiore all’occhiello del “Mario Paglietti” è anche il corso serale organizzato da un paio d’anni, che ha permesso a circa sessanta persone di ottenere un titolo di studio spendibile per migliorare la propria attività lavorativa. Tra coloro che hanno raggiunto la maturità in questi anni, infatti, qualcuno è riuscito a trovare occupazione in un cantiere navale e altri si sono potuti presentare a dei concorsi con il titolo di studio in mano. Gli studenti adulti hanno dimostrato che non è mai troppo tardi sedersi ancora sui banchi di scuola per cercare di raggiungere un titolo di studio, che può aprire le porte ad un nuovo lavoro e da la possibilità di accedere a determinati percorsi universitari. «Il corso ha riscosso tanto successo per la numerosa presenza di iscritti – conclude il dirigente scolastico –, che hanno la possibilità di poter ancora frequentare le lezioni nelle ore accessibili: sono persone molto motivate, che fanno tanti sacrifici perché prima lavorano e poi frequentano per cinque ore (dalle 17 alle 22) le lezioni».

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