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Sbarcati nell’isola i primi 4 dei 10 treni Swing

Sbarcati nell’isola i primi 4 dei 10 treni Swing

SASSARI. Sono arrivati ieri pomeriggio al porto di Golfo Aranci i primi quattro dei dieci treni Swing di Trenitalia destinati a rinnovare il parco mezzi ferroviario della Sardegna. I convogli,...

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SASSARI. Sono arrivati ieri pomeriggio al porto di Golfo Aranci i primi quattro dei dieci treni Swing di Trenitalia destinati a rinnovare il parco mezzi ferroviario della Sardegna. I convogli, prodotti in Polonia dall'azienda Pesa, sono partiti nei giorni scorsi da Pisa per il sud Italia e martedì sono stati imbarcati su una nave in Calabria, diretti a Golfo Aranci. Gli Swing sono treni diesel destinati alle linee regionali non elettrificate come quelle sarde, sono dotati di due carrelli e possono raggiungere una velocità massima di 130 km orari. I quattro arrivati ieri in Gallura fanno parte di un accordo siglato fra Trenitalia e la Regione per una commessa che porterà sulle strade ferrate dell'isola 10 Swing, altri 8 convogli diesel di ultima generazione, oltre ai 2 Minuetto arrivati negli anni scorsi e già in servizio. Era l’accordo del 2017 voluto dalla giunta Pigliaru - con l’assessore Carlo Careddu - che fu ribattezzato la “cura del ferro” che si fondava su tre parole chiave: miglioramento della qualità, monitoraggio, acquisizione di dati e garanzie. Prima di essere assegnati alle tratte isolane i treni dovranno essere collaudati per un paio di mesi.

Arnaldo Boeddu, segretario della Filt Cgil, plaude all’arrivo dei nuovi treni nell’isola, ma denuncia una Sardegna a doppia velocità, con il Nord penalizzato rispetto al Sud. «Finalmente i nuovi treni sono arrivati, ma il loro utilizzo ci preoccupa – dice Boeddu –. Sono treni nuovi che viaggiano a velocità antiche. Si rischia di continuare ad avere una Sardegna che viaggia a due velocità, con il centro sud che si muove con tempi di percorrenza competitivi rispetto al trasporto su gomma, mentre il centro nord resta fermo a 50 anni fa. Inoltre, se si dovesse verificare una anomalia a uno dei due motori nel tratto di ferrovia da Oristano verso il nord dell'isola, il treno non avrà a disposizione la potenza per poter arrivare a destinazione, perché non riuscirebbe ad affrontare le pendenze e le tortuosità della rete ferroviaria di quel territorio».

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