Matematica e scienza alleate con il decano degli istituti che ha la grinta di un ragazzo

La Nuova Sardegna, in data 9 luglio 1923, scriveva che era indispensabile «facilitare ai giovani l’adito ai corsi universitari che diversamente non potrebbero frequentare se non con grave disagio,...

La Nuova Sardegna, in data 9 luglio 1923, scriveva che era indispensabile «facilitare ai giovani l’adito ai corsi universitari che diversamente non potrebbero frequentare se non con grave disagio, dato l’isolamento della Regione e la distanza che la separa da istituti del genere in Continente».

Il liceo scientifico “Giovanni Spano” fu istituito in applicazione del Regio Decreto del 6 maggio 1923 nell’ambito della riforma della scuola voluta dal ministro della pubblica istruzione Giovanni Gentile. La legge prevedeva un unico liceo scientifico per ogni provincia, e lo “Spano” rimase tale per cinquant’anni.

Un liceo storico e quasi centenario, che già si prepara alle celebrazioni. Dal passato al presente. «Un punto di forza della nostra scuola? Certamente l’asse matematico-scientifico, certificato fra l’altro dalle medaglie d’oro conquistate alle Olimpiadi della Matematica. Ma stiamo cercando di mantenere e rafforzare ulteriormente anche quello umanistico. È l’unione dei due ambiti che dà la specificità alla nostra offerta: in uscita i ragazzi possono orientarsi verso qualunque percorso universitario, con ottime prospettive. Lo dicono anche i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso».

Il professor Antonio Gavino Deroma, dirigente scolastico, guarda alla sua scuola con fiducia. Fiducia nell’offerta didattica e nei suoi studenti, che guidati dal corpo insegnante lavorano sulle competenze puntando all’eccellenza, in vista delle giuste strade da scegliere.

Lo “Spano” è cresciuto tanto, seguendo un trend “scientifico” di carattere nazionale e grazie all’impegno di chi negli anni e sino ad oggi ha guidato e lavorato per la scuola. È cresciuto nei numeri: poteva farlo ancora di più, ma nonostante le tante richieste e gli ottimi rapporti con le Istituzioni – concesse due piccole succursali – l’istituto deve fare i conti con spazi materiali limitati ed ha dovuto limitare le iscrizioni. Ed è cresciuto nell’approccio, nella qualità della proposta e nelle fasi di orientamento in uscita.

«Informiamo i giovani sulle opportunità di formazione accademica utili alla costruzione del loro domani – prosegue il dirigente scolastico del liceo sassarese di via Monte Grappa –. Come nel caso del progetto La Nuova@Scuola e dell’alternanza scuola lavoro, creiamo occasioni di incontro e confronto con importanti realtà imprenditoriali». «Abbiamo stabilito una preziosa collaborazione con Confindustria del nord Sardegna per promuovere la cultura di impresa, connessione che per due anni consecutivi ci ha portato a vincere il premio nazionale Latuaideadimpresa – aggiunge il preside –. E se ci verranno assegnate le risorse d’organico necessarie speriamo di riattivare i due corsi a indirizzo matematico».

Tante le attività, tante le occasioni di studio e approfondimento (gradite agli studenti) su cui puntare – dal laboratorio di robotica, al Parlamento Europeo giovani ai corsi di scacchi –, attività spesso agevolate dall’importante investimento che ha consentito di cablare in fibra ottica l’intera sede centrale dando ulteriore impulso e supporto alla didattica. Ci sono soddisfazione e passione nelle parole del dirigente, che sottolinea come «anche nelle fasi emergenziali dettate dalla pandemia, siamo stati in grado di reagire alla sospensione delle lezioni in presenza partendo in tempi brevissimi con la didattica a distanza per tutti i nostri studenti».

Diventare logisticamente e strutturalmente un “hub”, un punto in cui far convergere differenti energie del territorio, è una speranza possibile. «Arricchiremo ulteriormente la nostra offerta formativa, confidando di avere entro breve gli spazi necessari ad accogliere tutti gli studenti che vorranno formarsi nel nostro liceo».

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