la lega in senato
«Eravamo pronti a votare l’emendamento del Pd»
CAGLIARI. Sul sistema energetico sardo si sta giocando una partita politica senza esclusione di colpi, con le parti pronte anche a fare patti col diavolo pur di rovesciare il tavolo dell’avversario....
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CAGLIARI. Sul sistema energetico sardo si sta giocando una partita politica senza esclusione di colpi, con le parti pronte anche a fare patti col diavolo pur di rovesciare il tavolo dell’avversario. E così da ambienti vicini ai vertici della Lega al Senato arriva la conferma che i senatori del Carroccio erano pronti a votare l’emendamento del vicepresidente dei deputati del Pd Collina, che prevedeva un sistema integrato e coerente di alimentazione dei bacini sardi con una dorsale e una tariffa unica per la Sardegna. «Ma poi il Pd ha ritirato il suo emendamento, non capiamo il perché» dicono tradendo un sorriso beffardo. La Lega, a Roma nei giorni scorsi, con Paolo Arrigoni, responsabile energia del partito, aveva sferrato un duro attacco al governo, proprio sul tema del gas.
«Uno dei temi su cui l’attuale alleanza è divisa – dice Michele Ennas, responsabile energia per la Lega e consigliere regionale – è proprio quello dell’energia. Ammetto che anche noi e i grillini eravamo divisi, ma forse non avrebbero alzato così la voce come fanno adesso», dice Ennas. «Adesso lo studio Rse sembra il vangelo, ma non è così, ci sono alcune cose corrette e altre opinabili, ma soprattutto non ci si può aggrappare a un parere tecnico quando non si è in grado di produrre una posizione politica condivisa come fa questo governo. È evidente che la battaglia per una rete coerente del metano è centrale per la Sardegna, direi che è una battaglia per la sua autonomia, quella vera. Il metodo proposto dal Mise condanna oltre la metà dell’isola alla emarginazione, senza certezze su approvvigionamenti e tariffe, e soprattutto cancella la prospettiva dell’idrogeno. Potevamo diventare l’apripista per l’idrogeno, diventiamo il solito fanalino di coda». I leghisti dichiarano di essere pronti a presentare in consiglio una mozione su questo tema, chiedendo l’attivazione dell’articolo 51 dello Statuto. «Sono sicuro che ci sarà l’unanimità in aula», chiude Ennas.(g.cen.)
«Uno dei temi su cui l’attuale alleanza è divisa – dice Michele Ennas, responsabile energia per la Lega e consigliere regionale – è proprio quello dell’energia. Ammetto che anche noi e i grillini eravamo divisi, ma forse non avrebbero alzato così la voce come fanno adesso», dice Ennas. «Adesso lo studio Rse sembra il vangelo, ma non è così, ci sono alcune cose corrette e altre opinabili, ma soprattutto non ci si può aggrappare a un parere tecnico quando non si è in grado di produrre una posizione politica condivisa come fa questo governo. È evidente che la battaglia per una rete coerente del metano è centrale per la Sardegna, direi che è una battaglia per la sua autonomia, quella vera. Il metodo proposto dal Mise condanna oltre la metà dell’isola alla emarginazione, senza certezze su approvvigionamenti e tariffe, e soprattutto cancella la prospettiva dell’idrogeno. Potevamo diventare l’apripista per l’idrogeno, diventiamo il solito fanalino di coda». I leghisti dichiarano di essere pronti a presentare in consiglio una mozione su questo tema, chiedendo l’attivazione dell’articolo 51 dello Statuto. «Sono sicuro che ci sarà l’unanimità in aula», chiude Ennas.(g.cen.)
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