La Nuova Sardegna

la lega in senato 

«Eravamo pronti a votare l’emendamento del Pd»

«Eravamo pronti a votare l’emendamento del Pd»

CAGLIARI. Sul sistema energetico sardo si sta giocando una partita politica senza esclusione di colpi, con le parti pronte anche a fare patti col diavolo pur di rovesciare il tavolo dell’avversario....

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sul sistema energetico sardo si sta giocando una partita politica senza esclusione di colpi, con le parti pronte anche a fare patti col diavolo pur di rovesciare il tavolo dell’avversario. E così da ambienti vicini ai vertici della Lega al Senato arriva la conferma che i senatori del Carroccio erano pronti a votare l’emendamento del vicepresidente dei deputati del Pd Collina, che prevedeva un sistema integrato e coerente di alimentazione dei bacini sardi con una dorsale e una tariffa unica per la Sardegna. «Ma poi il Pd ha ritirato il suo emendamento, non capiamo il perché» dicono tradendo un sorriso beffardo. La Lega, a Roma nei giorni scorsi, con Paolo Arrigoni, responsabile energia del partito, aveva sferrato un duro attacco al governo, proprio sul tema del gas.

«Uno dei temi su cui l’attuale alleanza è divisa – dice Michele Ennas, responsabile energia per la Lega e consigliere regionale – è proprio quello dell’energia. Ammetto che anche noi e i grillini eravamo divisi, ma forse non avrebbero alzato così la voce come fanno adesso», dice Ennas. «Adesso lo studio Rse sembra il vangelo, ma non è così, ci sono alcune cose corrette e altre opinabili, ma soprattutto non ci si può aggrappare a un parere tecnico quando non si è in grado di produrre una posizione politica condivisa come fa questo governo. È evidente che la battaglia per una rete coerente del metano è centrale per la Sardegna, direi che è una battaglia per la sua autonomia, quella vera. Il metodo proposto dal Mise condanna oltre la metà dell’isola alla emarginazione, senza certezze su approvvigionamenti e tariffe, e soprattutto cancella la prospettiva dell’idrogeno. Potevamo diventare l’apripista per l’idrogeno, diventiamo il solito fanalino di coda». I leghisti dichiarano di essere pronti a presentare in consiglio una mozione su questo tema, chiedendo l’attivazione dell’articolo 51 dello Statuto. «Sono sicuro che ci sarà l’unanimità in aula», chiude Ennas.(g.cen.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative