Il virus corre, la Campania chiude le scuole
Nuovo record di contagi: 8804 i positivi nelle ultime 24 ore, 83 i morti. Ospedali sotto pressione
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ROMA. La corsa dei contagi da coronavirus non si ferma e lo spettro del secondo lockdown aleggia sempre più minaccioso sull'Italia. Il nuovo record di 8.804 nuovi infetti (1.500 più del giorno precedente), individuati grazie al livello massimo di tamponi, quasi 163 mila, porta con sè anche il raddoppio delle vittime giornaliere, da 43 a 83. Un dato quest'ultimo anomalo rispetto alla media del periodo e inevitabilmente sinistro. Milano con oltre 500 positivi diventa un caso e cresce la paura, con il sindaco Beppe Sala che denuncia un indice di contagiosità Rt di oltre 2 nella città metropolitana, ai livelli di marzo in Lombardia. In Campania, altra regione in grande affanno, il governatore Vincenzo De Luca chiude le scuole fino al 30 ottobre: si farà solo didattica a distanza. L'escalation dell'epidemia nella seconda ondata provoca provvedimenti in ordine sparso di Regioni e Comuni, nel tentativo di evitare la chiusura totale o anche parziale e sperando che non sia troppo tardi per rallentare la corsa del virus. La Toscana vieta le visite nelle Rsa, le residenze per anziani, tornate un fronte delicatissimo. A Piacenza la Ausl chiude agli ospiti tutti gli ospedali per i troppi nuovi casi registrati. E in effetti il virus torna a imperversare in Lombardia - oltre 2 mila nuovi contagiati e 26 vittime, la provincia di Milano di nuovo sopra i mille casi -, l'area di gran lunga più colpita nella prima fase. Una pressione che spinge gli ospedali Sacco e il Fatebenefratelli nel capoluogo ad accettare in pronto soccorso solo pazienti Covid, dirottando gli altri in strutture diverse. «La tendenza preoccupa, bisogna agire in fretta», dice il sindaco Sala.
Supera la soglia di mille nuovi casi anche il Piemonte, che pensa a test rapidi a tutti i valichi di confine con la Francia, ma intanto sconta problemi di approvvigionamento dei tamponi. Tra le regioni con il maggior numero di nuovi positivi il Veneto ne ha 600, il Lazio 594, la Toscana 581. Ma spicca anche l'incremento in Umbria, Abruzzo e Puglia. Tre Comuni della Valle d'Aosta - Verrayes, Saint-Denis e Chambave - saranno zona rossa: lì l'Rt è oltre il livello d'allerta. Ulteriore dato preoccupante e che spinge gli ospedali ai piani d'emergenza è quello delle terapie intensive: i pazienti in rianimazione aumentano in tutto il Paese di 47 unità in 24 ore, arrivando a quota 586, secondo i dati del ministero della Salute. I ricoveri in reparti ordinari crescono invece di 326 unità, raggiungendo la cifra di 5.796.
Supera la soglia di mille nuovi casi anche il Piemonte, che pensa a test rapidi a tutti i valichi di confine con la Francia, ma intanto sconta problemi di approvvigionamento dei tamponi. Tra le regioni con il maggior numero di nuovi positivi il Veneto ne ha 600, il Lazio 594, la Toscana 581. Ma spicca anche l'incremento in Umbria, Abruzzo e Puglia. Tre Comuni della Valle d'Aosta - Verrayes, Saint-Denis e Chambave - saranno zona rossa: lì l'Rt è oltre il livello d'allerta. Ulteriore dato preoccupante e che spinge gli ospedali ai piani d'emergenza è quello delle terapie intensive: i pazienti in rianimazione aumentano in tutto il Paese di 47 unità in 24 ore, arrivando a quota 586, secondo i dati del ministero della Salute. I ricoveri in reparti ordinari crescono invece di 326 unità, raggiungendo la cifra di 5.796.
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