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[EMPTYTAG]Impennata di contagi e di vittime E le Regioni tornano a blindarsi

[EMPTYTAG]Impennata di contagi e di vittime E le Regioni tornano a blindarsi

[EMPTYTAG]Oltre 15.000 positivi nel giro di 24 ore con ben 127 morti, il numero più alto registrato dal 22 maggio Il Lazio si accoda a Campania e Lombardia e vara il coprifuoco dalle 24 alle 5, il virus sta dilagando

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[LUOGO]ROMA

[TESTO]La seconda ondata del coronavirus non si ferma, aumentano casi, pressione sugli ospedali e regioni che «chiudono», ultimo arrivato il Lazio, seguendo un «protocollo» nazionale e con il ritorno delle «autocertificazioni»: il tutto causato da una vera e propria impennata di contagi, con 15.199 casi di positività, quasi 4.500 in più in 24 ore, e 127 morti, un dato che fa tornare indietro al 22 maggio, quando i decessi furono 130. I numeri elaborati dal ministero della Salute non lasciano dubbi: se i dati del fine settimana avevano fatto pensare ad un rallentamento, il record di tamponi (oltre 177 mila) registra una incidenza rispetto ai nuovi casi pari all'8,5%, minore di altri Paesi, ma in crescita rispetto alla scorsa settimana. Situazione che il governo sta affrontando con gli enti locali, regioni e comuni in particolare, grazie ad un protocollo di iniziative mirate, come già avvenuto con Lombardia e Campania che hanno messo in campo i primi coprifuoco, seguite anche da Piemonte, Liguria e dal Lazio. Quello che preoccupa gli esperti, infatti, sono «alcune aree metropolitane come Milano, Napoli e probabilmente Roma - ha detto Walter Ricciardi - già fuori controllo», hanno «numeri troppo alti per essere contenuti con il metodo tradizionale del testing e tracciamento». In questi casi «devi bloccare la mobilità. Ci troviamo come nel 1400 a Venezia, nonostante le tecnologie di cui disponiamo». Una situazione che fa crescere, di conseguenza, la pressione sul sistema sanitario, testimoniata dall'aumento degli interventi Covid del 118: sono 56 le terapie intensive in più rispetto a lunedì (quando però erano aumentate di 73), con un incremento generale degli attualmente positivi pari a +12.703, per un totale di 155.442. I guariti sono 2.369 che portano ad un complessivo di 257.374. Oltre al record della Lombardia con oltre 4 mila nuovi casi, sono 4 le regioni con oltre mille contagiati in 24 ore: Piemonte e Campania (ambedue oltre i 1.700), poi Veneto e Lazio. Tutte le regioni stanno aumentando i posti letto covid e le terapie intensive: in Lombardia, in particolare, stanno riaprendo le strutture temporanee delle Fiera di Milano e di Bergamo, con 200 posti di cure intensive in più. Nelle Marche, poi, ritorna «l'ospedale di Bertolaso», con 14 posti di terapie semintensiva a Civitanova Marche. L'impegno è ora di «non perdere più tempo», come ha rimarcato Agostino Miozzo, presidente del Comitato Tecnico Scientifico: «Stiamo entrando in una seconda fase della pandemia. Abbiamo avuto tanto tempo per preparaci adeguatamente e mi chiedo se il sistema abbia utilizzato il tempo disponibile. Quando vedo le immagini di persone 8-10 ore in coda al drive-in per fare il tampone ho la sensazione che la risposta alla domanda sia drammaticamente negativa». Il governo è al lavoro ad un protocollo sulle linee guida che fissino le regole comuni da seguire per le misure contenute nelle varie strette anti-contagio decise da ogni Regione. La ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese ha riunito i sindaci delle Città Metropolitane, dando la collaborazione del Viminale.

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