La Nuova Sardegna

il piano per la sicurezza 

Pronta la nuova strategia anti virus

Tamponi rapidi, drive in nei Comuni e hot spot in porti e aeroporti

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CAGLIARI. Tamponi rapidi, hot spot e drive in: l’ennesima battaglia contro il Covid-19 sarà combattuta anche con queste armi dell’ultim’ora. La strategia è stata messa a punto, dopo aver coinvolto nel piano straordinario i medici di famiglia e le farmacie. Anche se, dopo l’annuncio dell’assessorato alla sanità, il leader dei Progressisti in Consiglio regionale, Massimo Zedda, ha commentato: «Un governatore irresponsabile ma responsabile di quest’ultima emergenza sanitaria– riferendosi a Solinas – avrebbe dovuto decidere d’intervenire molto prima». Da fonti vicine al presidente è arrivata questa replica: «Basta con le polemiche, collaboriamo per mettere al sicuro la Sardegna».

Tamponi rapidi. Attraverso il commissario Domenico Arcuri, la Regione ha partecipato all’ultimo appalto. La quota assegnata alla Sardegna dovrebbe essere intorno a 1,3 milioni di test. Un primo stock dovrebbe arrivare nei prossimi giorni e sarà completata la distribuzione fra i medici di famiglia e le farmacie. Il che permetterà ai cittadini di sottoporsi al test negli ambulatori o acquistare il kit. Il costo al pubblico non dovrebbe superare i 15 euro.

Hot spot e drive in. Al più presto, molto presto, le postazioni fisse per i tamponi rapidi – gli hot spot – saranno installate nei porti e negli aeroporti. In accordo col Governo, dopo l’armistizio raggiunto sui test obbligatori, serviranno a tenere sotto controllo i passeggeri in arivo. I drive in, invece, saranno aperti nei Comuni per permettere ai cittadini di sottoporsi ai tamponi e avere il risultato dopo massimo 10-15 minuti di attesa.

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