[EMPTYTAG]Stop a cinema e palestre I ristoranti chiusi alle 18
I bar e tutti i servizi di ristorazione non potranno aprire di domenica e nei festivi Si raccomanda di non invitare ospiti in casa e di restare nel comune di residenza
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[LUOGO]ROMA
[TESTO]Arriva un giro di vite per molte attività legate al tempo libero, dalle uscite per andare nei locali alla nuotata in piscina: il nuovo dpcm contiene diverse restrizioni in questo senso per lasciare spazio alle attività essenziali. Un mini-lockdown, dunque, con alcune «raccomandazioni», come quella di spostarsi dalla propria città il meno possibile o di rinunciare ad invitare amici e parenti a casa. Confermate tutte le altre misure già in vigore, dalle mascherine al fermo delle fiere locali, dalla sospensione delle gare (fatta eccezione per quelle regionali, nazionali e internazionali) all'obbligo di restare a casa con 37,5 di febbre. Le misure previste dalle ordinanze regionali restano solo se più restrittive rispetto alle misure del Dpcm; per esempio resta il «coprifuoco» dalle 24 nelle Regioni in cui è stato deciso anche se la misura non c'è a livello nazionale; verrà rimosso solo se i Governatori decidono in tal senso. Ecco tutte le novità in arrivo:
[SOTTOTITOLO]Chiudono palestre e cinema. <MC>Stop anche per piscine, terme, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri spazi «anche all'aperto». Chiudono anche i parchi tematici, restano aperti invece i parchi e le aree giochi per i bambini ma resta obbligatorio il distanziamento.
<MC>Bar e ristoranti, serrande chiuse alle 18. <MC>Da domani le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5 fino alle 18. Sempre dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio e quella da asporto.
<MC0>Vietate le feste, si raccomanda «stop ospiti a casa». <MC>«Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi».
<MC>Sospesi i concorsi pubblici e privati. <MC>Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, «le procedure in corso».
<MC>Niente convegni e congressi. <MC>Si potranno tenere solo con modalità a distanza.
<MC>Manifestazioni solo «statiche».<MC> E nel rispetto delle distanze e delle altre misure di contenimento.
<MC>Raccomandato di restare nel proprio comune.<MC> «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».
<MC>Possibile chiusura di piazze alle 21.<MC> «Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».
[TESTO]Arriva un giro di vite per molte attività legate al tempo libero, dalle uscite per andare nei locali alla nuotata in piscina: il nuovo dpcm contiene diverse restrizioni in questo senso per lasciare spazio alle attività essenziali. Un mini-lockdown, dunque, con alcune «raccomandazioni», come quella di spostarsi dalla propria città il meno possibile o di rinunciare ad invitare amici e parenti a casa. Confermate tutte le altre misure già in vigore, dalle mascherine al fermo delle fiere locali, dalla sospensione delle gare (fatta eccezione per quelle regionali, nazionali e internazionali) all'obbligo di restare a casa con 37,5 di febbre. Le misure previste dalle ordinanze regionali restano solo se più restrittive rispetto alle misure del Dpcm; per esempio resta il «coprifuoco» dalle 24 nelle Regioni in cui è stato deciso anche se la misura non c'è a livello nazionale; verrà rimosso solo se i Governatori decidono in tal senso. Ecco tutte le novità in arrivo:
[SOTTOTITOLO]Chiudono palestre e cinema. <MC>Stop anche per piscine, terme, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri spazi «anche all'aperto». Chiudono anche i parchi tematici, restano aperti invece i parchi e le aree giochi per i bambini ma resta obbligatorio il distanziamento.
<MC>Bar e ristoranti, serrande chiuse alle 18. <MC>Da domani le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese la domenica e i giorni festivi; negli altri giorni sono consentite dalle ore 5 fino alle 18. Sempre dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico mentre è consentita la ristorazione con consegna a domicilio e quella da asporto.
<MC0>Vietate le feste, si raccomanda «stop ospiti a casa». <MC>«Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi».
<MC>Sospesi i concorsi pubblici e privati. <MC>Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile. Salve, inoltre, «le procedure in corso».
<MC>Niente convegni e congressi. <MC>Si potranno tenere solo con modalità a distanza.
<MC>Manifestazioni solo «statiche».<MC> E nel rispetto delle distanze e delle altre misure di contenimento.
<MC>Raccomandato di restare nel proprio comune.<MC> «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune».
<MC>Possibile chiusura di piazze alle 21.<MC> «Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».
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