La Nuova Sardegna

le nuove regole 

Tutti i divieti fino al 24 novembre

di Manuela Tulli
Tutti i divieti fino al 24 novembre

Bar e ristoranti stop alle 18. Concorsi salvi. Sport, solo gare nazionali

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ROMA. Il governo ha varato il nuovo Dpcm con alcune correzioni rispetto alle prime ipotesi circolate sabato. Resta la chiusura alle 18 per bar e ristoranti ma i locali potranno restare aperti anche la domenica. Niente «street food» dopo le 18 e tavoli dei ristoranti al massimo per quattro. Ai cinema, teatri, sport e palestre, si aggiunge la serranda chiusa anche per i centri sociali e culturali. Salvi invece i concorsi pubblici e privati che fino a sabato erano compresi nel giro di vite. Resta la «raccomandazione» ad uscire solo per ragioni di necessità (ma non si fa più riferimento ai trasferimenti dal proprio Comune) e a non invitare a casa amici e parenti. Confermata anche la possibilità per le Regioni di adottare, se lo ritengono, norme più restrittive. Ecco tutte le misure.

Niente palestre, piscine, terme, discoteche, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema e in altri spazi «anche all'aperto». Serrande abbassate anche per i centri sociali e ricreativi. Chiudono anche i parchi tematici, restano aperti invece i musei, parchi e le aree giochi per i bambini ma resta obbligatorio il distanziamento. Non si potranno tenere sagre e fiere, neanche quelle a livello nazionale e internazionale che erano state salvate dal precedente dpcm.

Le attività dei servizi di ristorazione non potranno avere clienti a partire dalle 18 ma resteranno aperte la domenica. Scendono da 6 a 4 le persone che possono sedersi attorno allo stesso tavolo, a parte i casi di nuclei familiari più numerosi (dove tutti sono conviventi). Dalle 18 in poi è consentito il servizio a domicilio e da asporto ma non si potrà consumare il cibo acquistato nei luoghi pubblici, per strada e nelle piazze.

Le scuole superiori adotteranno una didattica a distanza almeno al 75% che può diventare anche l'unica modalità. Si suggerisce anche di spalmare l'orario scolastico al pomeriggio e comunque l'ingresso sarà a partire dalle 9. Tutto questo per alleggerire il trasporto pubblico. Resta in presenza l'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione fino alle medie.

Chiudono gli impianti di sci. La norma vale per tutta Italia. Potranno essere usati solo per gli allenamenti degli atleti professionisti.

Sport, solo gare nazionali. Tutte le altre sono sospese. Sospesi, per i livelli non professionistici, gli allenamenti per gli sport di contatto; per le discipline non di contatto ci si potrà continuare ad allenare ma fuori da piscine e palestre che dovranno chiudere.

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi.

Niente convegni e congressi. Si potranno tenere solo con modalità a distanza.

Manifestazioni solo «statiche». E nel rispetto delle distanze e delle altre misure di contenimento. Possibile chiusura di piazze alle 21.

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