La denuncia:morta la sanità del territorio
SASSARI. «É la cronaca di una morte annunciata per la sanità sassarese». Ci va giù pesante la consigliera regionale dei Cinque Stelle Desirè Manca che sul caso Sassari ha presentato una...
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SASSARI. «É la cronaca di una morte annunciata per la sanità sassarese». Ci va giù pesante la consigliera regionale dei Cinque Stelle Desirè Manca che sul caso Sassari ha presentato una interrogazione urgente e con l’impegno di depositare un dettagliato esposto anche in Procura affinché vengano accertate le responsabilità. «Da mesi chiedo all’assessore alla Sanità Mario Nieddu di conoscere il Piano di emergenza per il Santissima Annunziata di Sassari, ma al momento non se ne sa niente. E la struttura si presenta oggi in condizioni ben peggiori di quelle di marzo».
L’esponente del M5S sottolinea che oggi «mentre il Covid avanza, i pazienti malati di tumore non riescono a farsi curare come dovuto, si aggravano i diabetici e le persone con malattie rare, tutti i malati in generale non possono più ricevere cure adeguate». La consigliera regionale si sofferma sul Pronto soccorso: «Si vive una situazione di promiscuità tra positivi accertati e pazienti in attesa dell’esito del tampone che non è tollerabile. Persone sulle barelle, senza acqua, cibo e cure, costrette a utilizzare lo stesso bagno con il rischio di contrarre il virus proprio in ospedale. L’incubo è lo stesso, anzi peggiore, di diversi mesi fa. La Regione cosa ha fatto per evitarlo? Nulla». L’altro aspetto - secondo Desirè Manca - è la continua presenza di percorsi non definiti, nei quali transitano sia pazienti positivi che negativi per poter accedere ai reparti». E infine il Policlinico «dove risultano ricoverati appena sei pazienti Covid», e la richiesta affinché i medici in via di assunzione vengano destinati alle strutture di Ozieri e Thiesi «che già sono pronti per essere trasformati in reparti Covid». (g.b.)
L’esponente del M5S sottolinea che oggi «mentre il Covid avanza, i pazienti malati di tumore non riescono a farsi curare come dovuto, si aggravano i diabetici e le persone con malattie rare, tutti i malati in generale non possono più ricevere cure adeguate». La consigliera regionale si sofferma sul Pronto soccorso: «Si vive una situazione di promiscuità tra positivi accertati e pazienti in attesa dell’esito del tampone che non è tollerabile. Persone sulle barelle, senza acqua, cibo e cure, costrette a utilizzare lo stesso bagno con il rischio di contrarre il virus proprio in ospedale. L’incubo è lo stesso, anzi peggiore, di diversi mesi fa. La Regione cosa ha fatto per evitarlo? Nulla». L’altro aspetto - secondo Desirè Manca - è la continua presenza di percorsi non definiti, nei quali transitano sia pazienti positivi che negativi per poter accedere ai reparti». E infine il Policlinico «dove risultano ricoverati appena sei pazienti Covid», e la richiesta affinché i medici in via di assunzione vengano destinati alle strutture di Ozieri e Thiesi «che già sono pronti per essere trasformati in reparti Covid». (g.b.)
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