Stretta su scuola e voli ma l’ordinanza non c’è
di Umberto Aime
Il testo è pronto ma Solinas aspetta: sarà decisivo l’andamento dei contagi Le proposte: ristoranti aperti sino alle 23, nei teatri ok al 20% dei posti
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CAGLIARI. L’ordinanza c’è ma non sarà pubblicata oggi. Forse domani, ma tutto dipenderà dall’andamento dei contagi nelle prossime 48 ore. Per ora il testo è ufficioso e sarebbe stato scritto dal governatore Christian Solinas in un continuo equilibrio, molto delicato, fra il bastone – leggi restrizioni più severe – e imposizioni meno dure rispetto all’ultimo Dpcm. Ieri pomeriggio il pacchetto è stato proposto dal governatore, insieme al Comitato tecnico-scientifico, ai capigruppo del Consiglio regionale, che oggi scioglieranno la riserva. Nella lunga riunione del Comitato allargato, i partiti di opposizione – ma anche della maggioranza – hanno sollevato diversi dubbi. Sono in gran parte tutti legati all’escalation o meno di nuovi positivi, ma soprattutto a quanti pazienti saranno ricoverati in terapia intensiva e sub intensiva nei prossimi due giorni. Se oggi non dovesse esserci un chiarimento scientifico su questa griglia del possibile rischio, le opposizioni non condivideranno la bozza, ma il governatore potrebbe firmarla lo stesso. La trattativa è andata avanti fino a tarda notte. Così come quella col Governo, in particolare con il ministero per gli affari regionali, che continua a essere contrario a fughe in avanti dei governatori. Lo è fino al punto da aver fatto sapere: le ordinanze troppe difformi dal Dpcm, come quelle delle Province autonome di Bolzano e Trento, saranno impugnate al Tar. Comunque, oggi il testo finale dovrebbe essere concordato con i ministri alla salute e ai trasporti per evitare possibili contraccolpi giudiziari.
Ristorazione. L’ordinanza numero 49 prevederebbe per i bar la chiusura fino alle 20, massimo alle 21, ma solo se i clienti saranno seduti ai tavolini, sempre vietate le consumazioni al bancone. I ristoranti, invece, dovrebbero rimanere aperti fino alle 23, anche la domenica e i festivi, messi invece in forse per i centri commerciali. Attenzione però: la distanza fisica fra i clienti, seduti a tavoli diversi, dovrebbe aumentare da uno a due metri. Rispetto al Dpcm di domenica, quindi, aumenterebbero le ore di apertura: 2 o 3 in più per i bar, dalle 18 alle 20-21, e 5 nel caso dei ristoranti, dalle 18 alle 23. Però i controlli saranno molto severi, con la minaccia reale di chiusura immediata per i trasgressori. Continueranno, infine, a essere vietati gli assembramenti davanti ai bar.
Scuola e bus. Istituti superiori e università dovrebbero restare chiusi per un mese. Sarà solo didattica a distanza al 100 per 100: è di sicuro una stretta rispetto al 75 imposto dal Dpcm di domenica. Due sole deroghe: gli istituti tecnici, che rimarrebbero vincolati al 25 per cento di lezioni in presenza per garantire i laboratori, e gli studenti con disabilità, che saranno sempre in aula. Per quanto riguarda gli autobus urbani ed extraurbani il coefficiente di riempimento dovrebbe essere riportato al 50 per cento, mentre ora è all’80.
Trasporti. L’ultima bozza prevederebbe una stretta nei collegamenti aerei e in parte di quelli navali. Secondo le ultime indiscrezioni, per un mese dall’aeroporto di Cagliari i voli da e per Roma e Milano sarebbero solo due al giorno, cioè otto in tutto fra andata e ritorno. A Olbia e Alghero, invece, uno solo a testa sempre in andata e ritorno con Roma e Milano. Però, in ogni caso, dovrebbero aumentare i test sui passeggeri in arrivo ma anche su quelli in partenza. Questo sistema di controllo a tappeto andrà a regime solo quando dalla Protezione civile nazionale arriverà la seconda fornitura della partita da oltre un milione di tamponi rapidi assegnati alla Sardegna. Roma ha confermato la consegna per metà della settimana prossima.
Teatri e palestre. La proposta prevederebbe un’apertura limitata al 20 per cento dei posti nel caso dei teatri. Per le altre compagnie, nel rispetto dei protocolli, sarà possibile invece organizzare spettacoli da trasmettere sul web. Infine, le palestre e proprio questo è stato uno dei temi più dibattuti. L’ultima ipotesi: autorizzare le aperture ma senza utilizzare gli spogliatoi.
Ristorazione. L’ordinanza numero 49 prevederebbe per i bar la chiusura fino alle 20, massimo alle 21, ma solo se i clienti saranno seduti ai tavolini, sempre vietate le consumazioni al bancone. I ristoranti, invece, dovrebbero rimanere aperti fino alle 23, anche la domenica e i festivi, messi invece in forse per i centri commerciali. Attenzione però: la distanza fisica fra i clienti, seduti a tavoli diversi, dovrebbe aumentare da uno a due metri. Rispetto al Dpcm di domenica, quindi, aumenterebbero le ore di apertura: 2 o 3 in più per i bar, dalle 18 alle 20-21, e 5 nel caso dei ristoranti, dalle 18 alle 23. Però i controlli saranno molto severi, con la minaccia reale di chiusura immediata per i trasgressori. Continueranno, infine, a essere vietati gli assembramenti davanti ai bar.
Scuola e bus. Istituti superiori e università dovrebbero restare chiusi per un mese. Sarà solo didattica a distanza al 100 per 100: è di sicuro una stretta rispetto al 75 imposto dal Dpcm di domenica. Due sole deroghe: gli istituti tecnici, che rimarrebbero vincolati al 25 per cento di lezioni in presenza per garantire i laboratori, e gli studenti con disabilità, che saranno sempre in aula. Per quanto riguarda gli autobus urbani ed extraurbani il coefficiente di riempimento dovrebbe essere riportato al 50 per cento, mentre ora è all’80.
Trasporti. L’ultima bozza prevederebbe una stretta nei collegamenti aerei e in parte di quelli navali. Secondo le ultime indiscrezioni, per un mese dall’aeroporto di Cagliari i voli da e per Roma e Milano sarebbero solo due al giorno, cioè otto in tutto fra andata e ritorno. A Olbia e Alghero, invece, uno solo a testa sempre in andata e ritorno con Roma e Milano. Però, in ogni caso, dovrebbero aumentare i test sui passeggeri in arrivo ma anche su quelli in partenza. Questo sistema di controllo a tappeto andrà a regime solo quando dalla Protezione civile nazionale arriverà la seconda fornitura della partita da oltre un milione di tamponi rapidi assegnati alla Sardegna. Roma ha confermato la consegna per metà della settimana prossima.
Teatri e palestre. La proposta prevederebbe un’apertura limitata al 20 per cento dei posti nel caso dei teatri. Per le altre compagnie, nel rispetto dei protocolli, sarà possibile invece organizzare spettacoli da trasmettere sul web. Infine, le palestre e proprio questo è stato uno dei temi più dibattuti. L’ultima ipotesi: autorizzare le aperture ma senza utilizzare gli spogliatoi.
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