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il caso 

Isili, in paese più di cento positivi

Disperato il sindaco Pilia: «Non riusciamo a contattare l’Ats»

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ISILI . Emergenza covid a Isili, dove la pandemia ha già mietuto 2 vittime: un oss 33enne e un pensionato 87enne. «La situazione è preoccupante – afferma il sindaco Luca Pilia –. Abbiamo un centinaio di casi di positività accertati, 3 dei quali sono ricoverati in ospedale, e le previsioni non sono rassicuranti. Una situazione di emergenza che non può essere demandata alla gestione dell’amministrazione comunale. Nonostante la disponibilità del personale sanitario dell’Ats a livello locale, c’è una palese disorganizzazione – sottolinea Pilia – che non aiuta ad affrontare l’emergenza. Le amministrazioni comunali non riescono a mettersi in contatto con i vertici dell’Ats e ricevono sempre più spesso comunicazioni con dati non aggiornati o errati. Anche i cittadini positivi in isolamento hanno gravi difficoltà a comunicare con l’Ats. Ci sono stati segnalati ritardi nel ricevimento degli esiti e delle certificazioni sui tamponi, la mancanza di comunicazioni ai positivi che presentano sintomi, e incertezza sulle date di esecuzione dei tamponi». Il sindaco per arginare il diffondersi del contagio ha emesso una nuova ordinanza con la quale ha disposto, sino al 4 novembre, la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado, bloccato le udienze del giudice di pace, vietato il mercato settimanale, chiuso il cimitero e, infine, precluso tutte le manifestazioni. «La situazione è diventata ingestibile – denuncia il sindaco Pilia –. Da mercoledì sto cercando inutilmente di contattare l’ ats per chiedere di adottare misure coordinate per arginare l’emergenza. Non ho avuto risposta». (gian carlo bulla)

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