Università decentrate: 5,8 milioni dalla Regione
Fondo diviso tra i Consorzi di Nuoro e Oristano e le Università di Cagliari e Sassari Solinas: «Sono presidi vitali per i territori e aiutano i giovani a crearsi un futuro»
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Un fondo da 5 milioni e 800mila euro destinato alle università decentrate. Si tratta di un contributo della Regione, deciso dalla Giunta, destinato al Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale di Nuoro, al Consorzio Uno di Oristano e all’Università di Sassari, per i corsi universitari nelle sedi di Alghero e Olbia.
La ripartizione. Al Consorzio di Nuoro andranno 2 milioni e 350mila euro come quota forfettaria per i corsi nella sede di Nuoro, di cui 1 milione e 50mila euro per i costi della didattica e 1 milione e 300mila per quelli gestionali, amministrativi e organizzativi. La quota per gli oneri didattici sarà ripartita tra l’Università di Cagliari e quella di Sassari in base al numero di corsi attivati da ciascun ateneo nella sede di Nuoro. Al Consorzio Uno di Oristano andranno 2 milioni e 100mila euro, una quota forfettaria per i corsi istituiti nella sede di Oristano. Anche in questo caso la quota per gli oneri didattici sarà divisa tra le università di Cagliari e Sassari in base ai corsi attivati nella sede di Oristano. All’Università di Sassari andranno le quote forfettarie per gli oneri didattici dei corsi istituiti ad Alghero, per cui sono stati stanziati 410mila euro, e altri 740mila per i costi didattici dei corsi ad Olbia.
La Regione. Durante il confronto tra la Regione, le università e le istituzioni dei territori è stata analizzata l’offerta formativa rapportata alle linee strategiche di sviluppo per l’orientamento della spesa verso l’efficienza e l’efficacia, necessarie per definire i nuovi criteri di ripartizione. Dall’istruttoria della direzione generale della Pubblica istruzione è emersa la necessità di rivedere il contenuto dei costi diretti e indiretti su cui studiare la ripartizione del fondo. «Per i corsi universitari che si svolgono nelle sedi di Nuoro e Oristano – specifica l’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu – abbiamo tenuto conto degli oneri didattici che gravano sulle Università di Cagliari e Sassari e di quelli gestionali, amministrativi e organizzativi che gravano sui Consorzi di Nuoro e Oristano». Il governatore Christian Solinas ha invece sottolineato zl’importanza vitale di un presidio di formazione per i territori che aiutano i nostri giovani a prepararsi al lavoro offrendo loro la possibilità di mantenere in Sardegna il loro patrimonio di cultura».
La ripartizione. Al Consorzio di Nuoro andranno 2 milioni e 350mila euro come quota forfettaria per i corsi nella sede di Nuoro, di cui 1 milione e 50mila euro per i costi della didattica e 1 milione e 300mila per quelli gestionali, amministrativi e organizzativi. La quota per gli oneri didattici sarà ripartita tra l’Università di Cagliari e quella di Sassari in base al numero di corsi attivati da ciascun ateneo nella sede di Nuoro. Al Consorzio Uno di Oristano andranno 2 milioni e 100mila euro, una quota forfettaria per i corsi istituiti nella sede di Oristano. Anche in questo caso la quota per gli oneri didattici sarà divisa tra le università di Cagliari e Sassari in base ai corsi attivati nella sede di Oristano. All’Università di Sassari andranno le quote forfettarie per gli oneri didattici dei corsi istituiti ad Alghero, per cui sono stati stanziati 410mila euro, e altri 740mila per i costi didattici dei corsi ad Olbia.
La Regione. Durante il confronto tra la Regione, le università e le istituzioni dei territori è stata analizzata l’offerta formativa rapportata alle linee strategiche di sviluppo per l’orientamento della spesa verso l’efficienza e l’efficacia, necessarie per definire i nuovi criteri di ripartizione. Dall’istruttoria della direzione generale della Pubblica istruzione è emersa la necessità di rivedere il contenuto dei costi diretti e indiretti su cui studiare la ripartizione del fondo. «Per i corsi universitari che si svolgono nelle sedi di Nuoro e Oristano – specifica l’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu – abbiamo tenuto conto degli oneri didattici che gravano sulle Università di Cagliari e Sassari e di quelli gestionali, amministrativi e organizzativi che gravano sui Consorzi di Nuoro e Oristano». Il governatore Christian Solinas ha invece sottolineato zl’importanza vitale di un presidio di formazione per i territori che aiutano i nostri giovani a prepararsi al lavoro offrendo loro la possibilità di mantenere in Sardegna il loro patrimonio di cultura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
