[EMPTYTAG]Divieti per gli over 70 e chiusure Braccio di ferro governo-Regioni
di Giampaolo Grassi
[EMPTYTAG]I governatori chiedono che le misure siano nazionali, Conte invece punta a zone rosse circoscritte Si valuta il freno agli spostamenti, proposte anche limitazioni per le persone più in avanti con l’età
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ROMA. Sul lockdown si misura il braccio di ferro fra Regioni e governo. Non volendolo nominare, però, per adesso la discussione si basa sulla «durezza» del coprifuoco: le indiscrezioni non parlano più di un inizio alle 18, ma di uno spostamento alle 21. Sembra prevalere la proposta di alcuni governatori, come Michele Emiliano e Stefano Bonaccini, per un divieto della circolazione tout court. Sul tavolo, anche un freno agli spostamenti fra le regioni, la chiusura dei centri commerciali nei weekend e limitazioni per le persone che hanno più di 70 anni, le più esposte al contagio. Le Regioni vorrebbero che venissero stabilite restrizioni di carattere nazionale, anche nel caso in cui si dovesse optare per un nuovo lockdown generale. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte è invece orientato su provvedimenti calibrati in base alla diffusione del covid, con zone rosse e didattica a distanza. Un'ipotesi allo studio del governo è quella di prevedere alcune limitazioni da far scattare al superamento territoriale di un certo livello di contagi.
«Lavoriamo insieme alle Regioni - è il ragionamento nel governo - ma non possono sottrarsi alle evidenze scientifiche». Una riflessione che la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, ha fatto fuori dai denti: «A indici di rischio differenti devono corrispondere misure diverse. Ognuno si assuma le sue responsabilità». Il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, ha preso di mira i governatori di centrodestra: «Sono federalisti quando le cose migliorano. Centralisti quando peggiorano». Il nuovo dpcm è stato al centro di una serie di vertici, uno via l'altro. Fra Regioni, Comuni, Province e governo prima, fra Conte e i capi-delegazione poi e infine fra Conte, i capi-delegazione e i capigruppo. Non è finita. Prima che Conte vada a riferire alla Camera ci sarà un nuovo incontro fra i ministri della Autonomie, Francesco Boccia, e della Salute, Roberto Speranza, con gli enti territoriali. Le Regioni hanno avanzato anche la proposta di limitare gli spostamenti degli over 70. Una misura sostenuta soprattutto da Lombardia, Piemonte e Liguria. Tempi stretti, ma la sintesi non sembra dietro l'angolo. Il governatore della Lombardia, Fontana, ha bocciato l'ipotesi di zone rosse: «Se i tecnici ci dicono che l'unica alternativa è il lockdown facciamolo a livello nazionale».
Mentre per Zaia la strada sarebbe quella di «decidere insieme» il quadro generale «e chi ritiene può aggiungere misure territoriali restrittive». Il puzzle è complesso. Ci sono sensibilità diverse fra Regioni di centrosinistra e di centrodestra, fra Regioni e governo, e anche nella maggioranza, con Conte che vuole escludere un lockdown e qualche ministro più possibilista. Sul tavolo c'è pure il tema scuola. Il governo non esclude misure diverse da area ad area: «Non si deve prendere una decisione univoca - ha detto Boccia - ma deve dipendere dal grado di contagiosità in ogni regione». La ministra Lucia Azzolina, ha chiesto al Cts i dati sui contagi nelle scuole per scongiurare nuove misure. Sui musei invece è deciso: chiuderanno, fa sapere il ministro Franceschini.
«Lavoriamo insieme alle Regioni - è il ragionamento nel governo - ma non possono sottrarsi alle evidenze scientifiche». Una riflessione che la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, ha fatto fuori dai denti: «A indici di rischio differenti devono corrispondere misure diverse. Ognuno si assuma le sue responsabilità». Il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, ha preso di mira i governatori di centrodestra: «Sono federalisti quando le cose migliorano. Centralisti quando peggiorano». Il nuovo dpcm è stato al centro di una serie di vertici, uno via l'altro. Fra Regioni, Comuni, Province e governo prima, fra Conte e i capi-delegazione poi e infine fra Conte, i capi-delegazione e i capigruppo. Non è finita. Prima che Conte vada a riferire alla Camera ci sarà un nuovo incontro fra i ministri della Autonomie, Francesco Boccia, e della Salute, Roberto Speranza, con gli enti territoriali. Le Regioni hanno avanzato anche la proposta di limitare gli spostamenti degli over 70. Una misura sostenuta soprattutto da Lombardia, Piemonte e Liguria. Tempi stretti, ma la sintesi non sembra dietro l'angolo. Il governatore della Lombardia, Fontana, ha bocciato l'ipotesi di zone rosse: «Se i tecnici ci dicono che l'unica alternativa è il lockdown facciamolo a livello nazionale».
Mentre per Zaia la strada sarebbe quella di «decidere insieme» il quadro generale «e chi ritiene può aggiungere misure territoriali restrittive». Il puzzle è complesso. Ci sono sensibilità diverse fra Regioni di centrosinistra e di centrodestra, fra Regioni e governo, e anche nella maggioranza, con Conte che vuole escludere un lockdown e qualche ministro più possibilista. Sul tavolo c'è pure il tema scuola. Il governo non esclude misure diverse da area ad area: «Non si deve prendere una decisione univoca - ha detto Boccia - ma deve dipendere dal grado di contagiosità in ogni regione». La ministra Lucia Azzolina, ha chiesto al Cts i dati sui contagi nelle scuole per scongiurare nuove misure. Sui musei invece è deciso: chiuderanno, fa sapere il ministro Franceschini.
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