Milia: «Io non sarò il vassallo di nessuno»

QUARTU. Giacca e polo. Graziano Milia, seduto, guarda un video in tv dell’avversario Christian Stevelli. E mostra nello sguardo un po’ di scetticismo quando sente parlare il candidato sindaco di...

QUARTU. Giacca e polo. Graziano Milia, seduto, guarda un video in tv dell’avversario Christian Stevelli. E mostra nello sguardo un po’ di scetticismo quando sente parlare il candidato sindaco di centrodestra del presidente della Regione Christian Solinas. In una maniera che evidentemente l’ex primo cittadino di Quartu considera forse troppo riverente. E quindi dice, parlando di se stesso: «Milia non sarà il vassallo di nessuno». È l’ultimo messaggio elettorale lanciato attraverso Whatsapp. «Io al massimo – continua – posso giurare fedeltà alla Repubblica e alla costituzione». E poi precisa alla Nuova: «Mancano pochi giorni al voto e il futuro si decide proprio in questi momenti. I quartesi hanno di fronte a loro una possibilità: votando Stevelli si assicureranno altri cinque anni inconcludenti come questi ultimi dieci caratterizzati dalla presenza come sindaco e presidente del consiglio di Mauro Contini. Possono decidere invece di affidare la loro città a chi ha capacità, competenza e forza». Qualcosa che il nuovo sindaco realizzerà almeno prima dell’estate? «Ci sono tanti progetti illustrati durante questo percorso». Ma la prima cosa da fare sarà occuparsi dell’emergenza Covid. Una situazione economica e sanitaria difficile. Ma che ha bisogno del sostegno del Comune. Serve una cabina di regia per coinvolgere le categorie produttive e soprattutto per stare davvero vicino alle famiglie che hanno bisogno di una assistenza sociale e psicologica. Poi sarà il tempo di realizzare quello che ho in mente. Il piano c’è, i progetti dovranno partire tutti insieme, pronti a dare una sistemata alla città». Con quale giunta? «Chi mi conosce – anticipa – sa che per la composizione dell’esecutivo non ho mai usato il bilancino. La mia squadra dovrà essere composta da persone che hanno competenza e capacità di mettere in pratica queste competenze». Per il ballottaggio c’è da recuperare lo svantaggio del primo turno. Tenendo conto però che c’è l’appoggio, in seconda battuta, di Pd e Articolo uno. «Ma io l’ho sempre detto – spiega – la scelta civica non è mai stata contro nessuno. È stata una chiamata rivolta a chi aveva nel cuore l’interesse di Quartu dopo tanti anni difficili. Un progetto diverso da quello di Stevelli: lì c’è un gruppo di partiti che rappresenta la continuità con il passato. Noi abbiamo una idea di città nuova per dare un presente e un futuro a Quartu».

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