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Covid, nessun obbligo per chi arriva in Sardegna dalle zone rosse

Covid, nessun obbligo per chi arriva in Sardegna dalle zone rosse

I dubbi sui trasferimenti tra regioni

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CAGLIARI. La circolare del ministero della salute è arrivata per spazzare via le zone grigie lasciate in giro dal Dpcm sul trasferimento da una regione all’altra fino ai primi di dicembre. Poi è bastata una telefonata al numero Covid nazionale, il 1500, per avere la conferma definitiva. Non ci saranno prescrizioni per i passeggeri che partiranno da Milano e in generale dalla penisola verso la Sardegna.

L’iniziale ipotesi che dovessero finire in quarantena visto, provenendo da una regione rossa, la Lombardia, è stata esclusa. L’unica clausola è che i viaggi dovranno essere soltanto per motivi di lavoro, studio, salute e necessità. Nient’altro è imposto, stando alla circolare, mentre altre regioni, ad esempio il Molise, hanno deciso una sorta di filtro proprio per chi arriva dalle aree in lockdown. Filtro che non ci sarà neanche, a Milano e dintorni, per i sardi che viaggeranno per gli stessi motivi. Dovranno solo autocertificare, una volta arrivati a Linate, il perché della trasferta e poi saranno liberi. Lo saranno anche quando rientreranno dal viaggio – sempre stando al ministero – perché in Sardegna non dovranno rispettare alcuna regola nonostante abbiano soggiornato per uno o più giorni in un’area rossa.

«Siamo comunque in attesa di ulteriori disposizioni», sono state le ultime parole del centralinista. Ma che poco prima aveva fatto sapere anche questo: «Gli spostamenti fra le regioni gialle, come tra la Sardegna e il Lazio, sono e continueranno a essere sempre possibili e senza limiti». (ua)
 

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