La culla dei futuri insegnanti e musicisti ora è pronta ad aprirsi anche alla danza

Tra i primi 22 licei musicali riconosciuti a livello nazionale è dotato anche di un’aula magna per i concerti - Liceo Satta Nuoro

Un liceo che si fa in quattro per gli studenti. Sforzi ed energie che si moltiplicano per stare al passo coi tempi e per essere contemporaneamente attrattivi nei confronti di un’utenza particolarmente attenta. Così le vecchie scuole magistrali nate nel 1937 nel cuore di Nuoro dove si sono formate migliaia di maestre della città e del territorio hanno assunto ormai da anni un volto più moderno e pragmatico.

Sono quattro gli indirizzi che offre il liceo “Satta”: dal liceo delle Scienze umane, al quello Economico e sociale, al musicale ed infine dal prossimo anno al liceo Coreutico. A guidare l’istituto dal 2007 è la professoressa Carla Marchetti, quattordici anni di direzione attenta che stanno traghettando la scuola dalle diverse anime in una condizione di qualità e con un’originalità tutta sua nel contesto variegato e complesso dell’offerta formativa provinciale. «Quando sono arrivata ho trovato una scuola in ordine e ben organizzata. Abbiamo continuato a lavorare per una mission sempre più chiara con alcuni indirizzi che da sperimentali dal 2000 in poi sono diventati una realtà», dice la dirigente per spiegare come la sperimentazione sia stata confermata con la riforma Gelmini. Il liceo musicale di Nuoro è infatti tra i primi 22 riconosciuti a livello nazionale. Un dna preciso il suo assieme a quello che era il corpus iniziale (liceo delle scienze umane) che continua ad avere appeal «per una popolazione che oggi conta su 451 studenti che arrivano da tutta la provincia e anche dal Goceano», sottolinea Carla Marchetti. In pratica il biennio è assimilabile a quello degli altri licei, anche se le ramificazioni dei vari indirizzi disegnano successivamente un percorso più dettagliato. Per esempio Scienze umane ha ancora la vocazione per l’insegnamento, ma per tutti e quattro gli indirizzi si può dire che si tratta di una formazione ampia e generalizzata che consente di scegliere il percorso più opportuno all’università o al Conservatorio per il Musicale.

Il liceo musicale è sicuramente all’interno del territorio la punta di diamante non soltanto per l’offerta formativa ma anche per i servizi in questo senso che la scuola offre con la possibilità di attivare insegnamenti per numerosi strumenti (per esempio pianoforte, flauto, violino, violoncello, clarinetto, chitarra. Percussioni) oltre che di canto.

«Un altro punto di forza sono i nostri laboratori e la dotazione strumentale. Da quello tecnologico dove nascono i futuri tecnici del suono, allo studio di registrazione. Di rilievo assoluto anche i laboratori di informatica e di lingue straniere (inglese e spagnolo)», rimarca la dirigente Marchetti che sa di contare anche su un’aula magna perfetta per concerti, mentre per le esibizioni all’aperto ci sono i palchi attrezzati. Comfort in un’atmosfera comunque di studio è assicurato dal caffè letterario che consente a chi vive la scuola anche in orari pomeridiani un comodo intervallo rilassante. Ancora pochi mesi di lavoro per l’impresa che sta completando il rinnovo degli spazi, soprattutto nella palestra e sarà tutto in ordine per i corsi del liceo coreutico. Rappresenta una rarità a livello sia regionale sia nazionale; indirizzato all’apprendimento tecnico-pratico della danza e allo studio del suo ruolo nella storia e nella cultura.

Oltre all’offerta didattica comune agli altri licei, è previsto lo studio delle discipline coreutiche: Tecniche della danza, Laboratorio coreutico, Laboratorio coreografico, Teoria e pratica musicale della danza, Storia della danza.

«Non vediamo l’ora di partire. Per noi è un ulteriore tassello di crescita e che integra l’esistente – conclude con orgoglio la professoressa Marchetti – il nostro obiettivo è quello di offrire ai nostri ragazzi un ventaglio sempre più ricco di possibilità».

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