[EMPTYTAG]Il governo studia l’extra cashback Rimborsi per i pagamenti digitali
[EMPTYTAG]Fino a 150 euro per chi realizza almeno 10 spese con carte e app: la restituzione attiva già a dicembre [EMPTYTAG]La viceministra dell’Economia Laura Castelli: «Si lavora al rinvio delle rate della rottamazione ter»
3 MINUTI DI LETTURA
[FIRMA&LUOGO]di Chiara Scalise
<MC>ROMA
[TESTO]Un bonus di Natale. ll governo è al lavoro per accelerare l'extra cashback: un rimborso fino a 150 euro per chi fa almeno 10 spese con carte e app da ricevere già a dicembre. La misura dovrebbe partire nei primi giorni del prossimo mese e rappresenta il tassello numero uno del pacchetto di interventi, voluto dal premier Giuseppe Conte, per diffondere i pagamenti digitali. Un obiettivo, ha più volte sottolineato lo stesso presidente del Consiglio, che non vuole però penalizzare chi continuerà a utilizzare i contanti. Il «tesoretto» natalizio dovrebbe arrivare quindi in anticipo rispetto alle intenzioni (si era parlato di febbraio nelle scorse settimane) e ha chiaramente anche l'obiettivo di rendere più dinamici gli acquisti. Fa parte di un tris di misure a cui il governo lavora da più di un anno e che, a conti fatti, potrebbe portare nelle tasche di ciascuno fino a un massimo di 3450 euro nel 2021 sommando i vari rimborsi (extracashback, 300 euro di cashback e 3000 euro di super cashback). A essere premiati, in quest'ultimo caso, saranno i primi 100mila che riusciranno a fare compere digitali e i rimborsi saranno suddivisi in due tranche, una ogni sei mesi. A differenza del bonus Natale, per il cashback il rimborso scatterà con almeno 50 pagamenti. Non varranno - secondo quanto viene spiegato - gli acquisti online mentre potranno essere conteggiati la spesa nei supermercati e nei negozi ma anche i pagamenti delle fatture di artigiani e professionisti, idraulico compreso. Per fare fronte alle esigenze di un Paese schiacciato sempre di più dalla tenaglia della pandemia, Palazzo Chigi e il Tesoro continuano parallelamente la costruzione del puzzle di interventi in favore di imprese e famiglie, in particolare di quelle costrette a sopravvivere nelle zone rosse. Il ministro dell'Economia riunirà oggi i capigruppo di maggioranza per cercare di fare ordine tra i numerosi, e in parte sovrapponibili, interventi che finiscono sotto l'ombrello dei decreti ristori. Dopo l'approvazione di ulteriori due miliardi la scorsa settimana, il governo si accinge infatti a dare il via libera, grazie a un nuovo scostamento da 8 miliardi, a un ulteriore, il quarto, decreto legge per dare ossigeno ai settori sotto pressione usando la «leva fiscale». Il Parlamento è chiamato così a votare una nuova richiesta di extradeficit il prossimo giovedì: un voto a maggioranza assoluta, sul quale non è escluso, possa convergere almeno Forza Italia, ma che questa volta non sembra impensierire troppo neanche in Senato. Quasi 5 miliardi degli 8 potrebbero essere utilizzati per finanziare la proroga delle scadenze legate al fisco. Il pressing per sospendere le scadenze da qui a fine anno arriva anche dalla maggioranza e si unisce a quello per rinviare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio che riprenderebbero dal 10 dicembre. Un obiettivo al quale il governo assicura di star lavorando, come annuncia la viceministra all'Economia Laura Castelli: puntiamo a «far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ter, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione quater».
<MC>ROMA
[TESTO]Un bonus di Natale. ll governo è al lavoro per accelerare l'extra cashback: un rimborso fino a 150 euro per chi fa almeno 10 spese con carte e app da ricevere già a dicembre. La misura dovrebbe partire nei primi giorni del prossimo mese e rappresenta il tassello numero uno del pacchetto di interventi, voluto dal premier Giuseppe Conte, per diffondere i pagamenti digitali. Un obiettivo, ha più volte sottolineato lo stesso presidente del Consiglio, che non vuole però penalizzare chi continuerà a utilizzare i contanti. Il «tesoretto» natalizio dovrebbe arrivare quindi in anticipo rispetto alle intenzioni (si era parlato di febbraio nelle scorse settimane) e ha chiaramente anche l'obiettivo di rendere più dinamici gli acquisti. Fa parte di un tris di misure a cui il governo lavora da più di un anno e che, a conti fatti, potrebbe portare nelle tasche di ciascuno fino a un massimo di 3450 euro nel 2021 sommando i vari rimborsi (extracashback, 300 euro di cashback e 3000 euro di super cashback). A essere premiati, in quest'ultimo caso, saranno i primi 100mila che riusciranno a fare compere digitali e i rimborsi saranno suddivisi in due tranche, una ogni sei mesi. A differenza del bonus Natale, per il cashback il rimborso scatterà con almeno 50 pagamenti. Non varranno - secondo quanto viene spiegato - gli acquisti online mentre potranno essere conteggiati la spesa nei supermercati e nei negozi ma anche i pagamenti delle fatture di artigiani e professionisti, idraulico compreso. Per fare fronte alle esigenze di un Paese schiacciato sempre di più dalla tenaglia della pandemia, Palazzo Chigi e il Tesoro continuano parallelamente la costruzione del puzzle di interventi in favore di imprese e famiglie, in particolare di quelle costrette a sopravvivere nelle zone rosse. Il ministro dell'Economia riunirà oggi i capigruppo di maggioranza per cercare di fare ordine tra i numerosi, e in parte sovrapponibili, interventi che finiscono sotto l'ombrello dei decreti ristori. Dopo l'approvazione di ulteriori due miliardi la scorsa settimana, il governo si accinge infatti a dare il via libera, grazie a un nuovo scostamento da 8 miliardi, a un ulteriore, il quarto, decreto legge per dare ossigeno ai settori sotto pressione usando la «leva fiscale». Il Parlamento è chiamato così a votare una nuova richiesta di extradeficit il prossimo giovedì: un voto a maggioranza assoluta, sul quale non è escluso, possa convergere almeno Forza Italia, ma che questa volta non sembra impensierire troppo neanche in Senato. Quasi 5 miliardi degli 8 potrebbero essere utilizzati per finanziare la proroga delle scadenze legate al fisco. Il pressing per sospendere le scadenze da qui a fine anno arriva anche dalla maggioranza e si unisce a quello per rinviare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio che riprenderebbero dal 10 dicembre. Un obiettivo al quale il governo assicura di star lavorando, come annuncia la viceministra all'Economia Laura Castelli: puntiamo a «far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ter, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione quater».
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