cagliari
Fuoco per vendetta a un locale 8 anni a un giovane marocchino
CAGLIARI. Bloccato all’ingresso, non ha potuto assistere alla performance del grande cestista americano Shaquille O’Neal. Tanto gli è bastato per improvvisare una vendetta pesantissima: inondati i...
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CAGLIARI. Bloccato all’ingresso, non ha potuto assistere alla performance del grande cestista americano Shaquille O’Neal. Tanto gli è bastato per improvvisare una vendetta pesantissima: inondati i pavimenti e gli arredi di carburante, ha dato fuoco al locale Opera Beach Arena, sul lungomare Poetto, mettendo a rischio la vita di chi ha dovuto impegnarsi a lungo per spegnerlo. Riconosciuto colpevole di danneggiamento seguito da incendio e di rapina, il giovane di Selargius originario del Marocco, Adil Charoufi (30 anni) è stato condannato dai giudici del tribunale a otto anni e mezzo di carcere, dove si trova dall’estate dell’anno scorso. Charoufi dovrà risarcire la società Thea srl, proprietaria del locale, patrocinata dall’avvocato Francesco Marongiu.
Il fatto è accaduto il 21 luglio del 2019: già piuttosto noto per aver creato problemi nei locali pubblici in diverse altre occasioni, Charoufi si è presentato all’ingresso dell’Opera Beach, dove quella sera era in programma l’esibizione del cestista-dj statunitense. Il personale del locale lo ha respinto, lui ha insistito, poi si è allontanato annunciando che avrebbe incendiato tutto. Detto e fatto: poche ore dopo il giovane marocchino è stato visto entrare di soppiatto nel locale e si è sentita un’esplosione, seguita da fumo e fiamme.
Non è stato difficile per la polizia risalire a Charoufi e arrestarlo. Indagini successive hanno permesso di accertare che il giovane aveva dato fuoco anche a un chiosco sul lungomare di Quartu dove dormiva un ragazzo di origine rumena, non prima di averlo picchiato duramente e derubato di 150 euro e di un cellulare. Per questo episodio Charoufi è stato riconosciuto responsabile anche di rapina. (m.l)
Il fatto è accaduto il 21 luglio del 2019: già piuttosto noto per aver creato problemi nei locali pubblici in diverse altre occasioni, Charoufi si è presentato all’ingresso dell’Opera Beach, dove quella sera era in programma l’esibizione del cestista-dj statunitense. Il personale del locale lo ha respinto, lui ha insistito, poi si è allontanato annunciando che avrebbe incendiato tutto. Detto e fatto: poche ore dopo il giovane marocchino è stato visto entrare di soppiatto nel locale e si è sentita un’esplosione, seguita da fumo e fiamme.
Non è stato difficile per la polizia risalire a Charoufi e arrestarlo. Indagini successive hanno permesso di accertare che il giovane aveva dato fuoco anche a un chiosco sul lungomare di Quartu dove dormiva un ragazzo di origine rumena, non prima di averlo picchiato duramente e derubato di 150 euro e di un cellulare. Per questo episodio Charoufi è stato riconosciuto responsabile anche di rapina. (m.l)
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