La Nuova Sardegna

Protesta della coldiretti  

«Lasciateci andare in campagna»

Gli allevatori costretti alla quarantena chiedono una deroga 

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SASSARI. «La Campagna non si ferma neppure davanti al Covid. Continua a produrre e richiedere l’attenzione e il lavoro degli agricoltori. In particolar modo gli animali non possono stare neppure un giorno incustoditi e lontano dalle cura degli allevatori. Ed ancora di più le pecore che in questo periodo stanno figliando e necessitano di una presenza quasi costante». A lanciare l’allarme è la Coldiretti Sardegna che sottolinea le difficoltà cui vanno incontro gli allevatori costretti alla quarantena perché sospettati di positività o sono risultati positivi. Un dramma nel dramma se questi sono soli, e non hanno nessuno, dipendenti o famigliari che possano sostituirli momentaneamente in azienda.

«Secondo le disposizioni – spiega il presidente Battista Cualbu – tutti indistintamente, devono stare isolati in casa e non possono spostarsi. Ma in questo caso rischierebbero di lasciare morire gli animali di inedia. Un vero e proprio disastro che decreterebbe la chiusura di tante aziende. Il problema con il diffondersi del Covid in ogni angolo della Sardegna sta diventando sempre più pesante per alcune aziende agricole perché si stanno verificando diversi casi in cui i titolari dell’azienda non hanno nessuno per sostituirli».

Per questo la Condiretti si appella al presidente della Regione Christian Solinas affinché: «nei casi di positività asintomatiche o isolamenti preventivi ci sia una autorizzazione eccezionale agli spsostamenti con l’indicazione dettagliata dell’orario e del percorso, limitato ovviamente solo ed esclusivamente all’azienda». Gli allevatori promettono massima responsabilità e si impagnano ad evitare contatti con altre persone. «Ma lasciateci salvare il nostro bestiame e il nostro futuro».

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