Alluvione in Sardegna, dalla Regione aiuti per 40 milioni in due anni

Emendamento della giunta alla "manovrina" anti-Covid

CAGLIARI. Quaranta milioni di euro per i danni causati dall'alluvione del 28 novembre a Bitti e in altri territori della Sardegna. La Giunta guidata da Christian Solinas li ha stanziati con un emendamento alla monovrina anti-Covid da 473 milioni che il Consiglio regionale dovrà approvare entro stanotte, pena l'impossibilità di spendere le risorse. I quaranta milioni sono così ripartiti: venti milioni per il 2020 e venti per il 2021. Per l'anno in corso, dieci milioni andranno a costituire un fondo istituito presso la direzione generale della Protezione civile regionale e gli indennizzi saranno concessi sotto forma di contributo a fondo perduto destinati alle famiglie, a ristoro dei danni subiti dalle abitazioni e da beni mobili e immobili, e alle imprese che abbiano subito danni dove si svolgono le attività produttive. Altri dieci milioni andranno all'Agenzia Laore per i primi interventi in favore delle aziende agricole che hanno subito perdite della produzione dopo le piogge. Per l'anno prossimo, i restanti venti milioni sono indirizzati ai Comuni per il ripristino delle infrastrutture e delle condizioni di sicurezza nelle aree interessate.

Al di là dell'alluvione, tra le voci di spesa più importanti previste nell'assestamento di Bilancio ci sono di sicuro i 50 milioni di euro per il rifinanziamento del Fondo Bei, soldi destinati a prestiti agevolati alle imprese con l'intervento della Banca Europea per gli investimenti. Per le catene alberghiere è programmato un fondo a parte da 60 milioni di euro che sarà gestito direttamente dalla Sfirs. Sempre sul fronte Coronavirus, 500mila euro serviranno a pagare le indennità dei neo assunti medici non specializzati, 4,6 milioni per rafforzare la campagna antinfluenzale, confermati anche i 4 milioni di euro a favore dei titolari di licenze per Taxi e noleggi con conducente: ognuno di loro riceverà un ristoro di circa 4mila euro. Con una proposta di modifica della Giunta sarà anche finanziato con 500mila euro il programma «Ritornare a casa», oggetto del disegno di legge 127 che sarebbe dovuto entrare in Aula nei prossimi giorni. (ANSA).

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