Interdittive antimafia, l’isola è new entry
Non è una bella notizia l’aumento del numero di interdittive antimafia emesse dalle prefetture nei confronti di aziende controllate o condizionate dalle organizzazioni criminali. E a maggior ragione...
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Non è una bella notizia l’aumento del numero di interdittive antimafia emesse dalle prefetture nei confronti di aziende controllate o condizionate dalle organizzazioni criminali. E a maggior ragione non lo è per l’isola, che finora non era stata interessata da provvedimenti del genere e che invece, per la prima volta, ne conta non uno ma addirittura otto. È quanto emerge dal rapporto “La tempesta perfetta” a cura di Libera Associazioni (nella foto il fondatore don Luigi Ciotti) e la sua testata Lavialibera. L'interdittiva antimafia è il provvedimento amministrativo che mira a escludere da contratti con la pubblica amministrazione (ad esempio per opere e forniture) l'imprenditore sospettato di contaminazioni con organizzazioni mafiose. Si tratta di un provvedimento preventivi che tende a evitare l’ingresso di organizzazioni criminali nei meccanismi dell’economia. Ebbene, nei primi nove mesi dell'anno a livello nazionale si viaggia alla media di sei interdittive al giorno. Il ministero dell'Interno ne registra 1.637 (nello stesso periodo del 2019 furono 1540) con un incremento del 6,3%. La Sardegna è una new entry: passa da zero interdittive nel 2019 alle 8 del 2020. Forte incremento di crimini informatici (furti di identità digitale, frodi informatiche, clonazioni di carte), con 9.380 delitti, alla media di 52 denunce al giorno (+23%).
OPERAZIONI BANCARIE SOSPETTE. Nello stesso report emerge che nel primo semestre del 2020 l'Unità di informazione finanziaria per l'Italia della Banca d'Italia (Uif) ha ricevuto 53.027 segnalazioni di operazioni sospette, le cosiddette “Sos”, che sono spesso l'anticamera di contestazioni più gravi in sede penale: sono in aumento (+3,6%) rispetto allo scorso anno, crescita determinata dalle segnalazioni di riciclaggio (+4,7%), che hanno più che compensato le minori segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo (da 395 a 250). Nell'incremento incide molto il +37% della Sardegna (da 609 a 835), seconda solo al Lazio (+38%). (a.palmas)
OPERAZIONI BANCARIE SOSPETTE. Nello stesso report emerge che nel primo semestre del 2020 l'Unità di informazione finanziaria per l'Italia della Banca d'Italia (Uif) ha ricevuto 53.027 segnalazioni di operazioni sospette, le cosiddette “Sos”, che sono spesso l'anticamera di contestazioni più gravi in sede penale: sono in aumento (+3,6%) rispetto allo scorso anno, crescita determinata dalle segnalazioni di riciclaggio (+4,7%), che hanno più che compensato le minori segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo (da 395 a 250). Nell'incremento incide molto il +37% della Sardegna (da 609 a 835), seconda solo al Lazio (+38%). (a.palmas)
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