La Nuova Sardegna

Roma stringe la borsa, “salta” la Finanziaria

Roma stringe la borsa, “salta” la Finanziaria

Nei conti della Regione rischia di aprirsi un buco da 700 milioni. Non resta che sperare nell’Europa

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Salvo miracoli, testuale dalla Regione, la Finanziaria 2021 slitterà a febbraio se non a marzo. Saranno, dunque, almeno due i mesi di esercizio provvisorio e stavolta la colpa ricadrà tutta sulla pandemia. Il Covid ha stravolto non solo i tempi consueti della contabilità: soprattutto sono saltate le previsioni su quanto ammonteranno i prossimi trasferimenti erariali. Tutti sanno che il taglio sarà netto, con un buco ipotizzato intorno ai 700 milioni. Come farà la Regione a far fronte alle spese e agli investimenti? Le ciambelle di salvataggio dovrebbero essere due. La prima: il governo Conte ha promesso un bel po’ di compensazioni. La seconda: il Recovery fund da gennaio in poi. Però, in entrambi i casi, oggi le certezze sono gran poche.

La trattativa. Se quest’anno il Governo è stato generoso con le Regioni, potrebbe non esserlo nel 2021. Pochi mesi fa, alla Sardegna, il ministero delle Finanze ha concesso un bonus di quasi mezzo miliardo, rinunciando alla rata degli accantonamenti, 383 milioni, e poi spalancando la cassa del Fondo nazionale straordinario, altri 100. Ma l’altro giorno, nell’ultimo confronto, il Governo s’è presentato con una proposta molto più misera: oggi per la Sardegna dovrebbero essere disponibili appena 100 milioni. Sarebbe questa l’unica compensazione, tra l’altro una tantum, per il 2021, seppure vincolata all’andamento del Prodotto interno lordo nazionale. Se il Pil dovesse risalire, però tutte le stime dicono l’esatto contrario, la quota potrebbe aumentare del 20 o 30 per cento, ma solo in quel caso. La risposta della Sardegna è stata un no secco e anche le altre Regioni hanno risposto picche.

La controproposta. Stando a quanto trapelato dal vertice, l’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, avrebbe sollecitato lo stesso trattamento del 2020: ancora l’azzeramento degli accantonamenti, sarebbe il secondo consecutivo, e un contributo straordinario di 150 milioni. Tirate le somme, solo con questo bonus da mezzo miliardo la Sardegna riuscirebbe a compensare buona parte dei 700 milioni di mancate entrate. Mentre se dovesse passare l’offerta minimalista del Governo, si ritroverebbe con una voragine in cassa e senza la possibilità in futuro di garantire diversi servizi essenziali, dalla scuola ai trasporti locali. La settimana prossima riprenderà il confronto col ministero delle Finanze: come andrà a finire? Di sicuro con un accordo, anche se nessuno sa ancora chi dovrà fare uno o più passi indietro.

Fondi europei. Questa partita, invece, non è neanche cominciata. Diversi mesi fa era circolata un’indiscrezione: alla Sardegna potrebbero essere assegnati fino a 5,5 miliardi, più della metà della Finanziaria 2020. Sarebbe una manna dal cielo, ma va ricordato che quei fondi potranno finanziare solo investimenti strutturali, i cosiddetti grandi progetti pluriennali, non la spesa corrente. Mentre, viste le minori entrate tributarie, oggi la Regione ha bisogno soprattutto di liquidità per pareggiare i conti del 2021.

Il rischio. L’esercizio provvisorio fino a febbraio o marzo, ormai sicuro, vorrà dire il blocco degli investimenti, dai bandi agli appalti, e una capacità di spesa ridotta al minimo nei primi mesi dell’anno. «In piena pandemia, lo stop contabile avrebbe ricadute pesanti sulla Sardegna», hanno denunciato le opposizioni. Per poi invece invitare la Giunta a scrivere, il più presto possibile, «una Finanziaria tecnica per sbloccare la spesa sin da gennaio». Il suggerimento potrebbe essere persino accolto dall’assessorato al bilancio, ma solo dopo aver strappato al Governo almeno il triplo dei 100 milioni promessi. Sono troppo pochi. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative