Sardegna con l'indice Rt più basso d'Italia ma a rischio e invitata ad adottare misure restrittive

Il monitoraggio settimanale condotto dall'Istituto superiore di sinità mette in guardi l'isola, Puglia e Calabria. L'assessore Nieddu: "Decisione presa a titolo precauzionale"

CAGLIARI. Nonostante l'indice Rt più basso d'Italia (0.61), la Sardegna è inserita fra le sole tre Regioni ad alto rischio da tre o più settimane nel monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di Sanità. Insieme a Puglia e Calabria, l'Isola viene invitata ad adottare «ulteriori misure restrittive a livello regionale».

Va ricordato che la valutazione del rischio avviene su un totale di 21 indicatori, e non soltanto sulla base del solo indice Rt. Ora si aspettano gli eventuali provvedimenti da parte della Regione.

Molise (1.37), Veneto (1.11), Friuli Venezia Giulia (1.03) e Toscana (1.03) sono le 4 regioni con l' indice Rt più alto, sopra il valore 1 soglia, per la settimana 23-29 novembre 2020 (dati aggiornati al 2 dicembre). Le regioni con l' Rt piu basso sono invece, appunto,  Sardegna 0.67, la Liguria con 0.69, l'Umbria 0.71 e Piemonte con 0.76. Appena sotto il valore soglia 1 ci sono: Emilia Romagna (0.99), Lombardia (0.97) , Calabria (0.95), Lazio (0.94) e Puglia (0.92) e Abruzzo (0.9). Complessivamente le regioni sotto la soglia dell' Rt 1 sono 17.

L'alto rischio della Regione Sardegna, è assegnato dall'Istituto superiore di sanità a titolo «cautelativo». Lo dice l'assessore della Sanità Mario Nieddu. Il motivo, spiega l'esponente della Giunta Solinas, è legato al fatto che «la trasmissione dei dati non è aggiornata alla giornata, ma leggermente ritardata». Da qui la decisione dell'Iss di assegnare in modo precauzionale il «rischio alto» alla Sardegna per la terza settimana consecutiva. Tuttavia, ha chiarito Nieddu, «la corrispondenza temporale perfetta non cambierebbe in modo importante la situazione dell'R (t) che resterebbe comunque basso». (ANSA).  

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