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Regione, 693 milioni per il personale

Il palazzo della Regione in viale Trento a Cagliari
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Il palazzo della Regione in viale Trento a Cagliari

Quasi un terzo della spesa per la struttura centrale. A seguire Forestas e Arst

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CAGLIARI. Alla voce “costo per il personale” la Regione ha dichiarato 693 milioni e mezzo. Lo ha scritto nel bilancio consolidato 2019, licenziato dalla Giunta, a fine novembre, e approvato poi dal Consiglio. Manca solo il timbro della Corte dei conti: arriverà in primavera dopo la consueta verifica, compresa qualche critica, su entrate e uscite. Come ogni anno, una delle spese più pesanti è stata quella del personale in servizio in tutto il sistema Regione: dagli uffici centrali di viale Trento, a Cagliari, alle agenzie fino a un’infinità di società controllate.

La casa madre. La struttura “presidenza più dodici assessorati” ha in carico 4.200 buste paga, dai super dirigenti agli autisti, per un costo totale di 243,5 milioni. In questo capitolo di spesa, però, non c’è un dettaglio e quindi dovrebbero essere compresi anche gli stipendi dei politici, dal governatore agli assessori, e quelli degli staff di contorno, dai capi di gabinetto ai consulenti, che cambiano di legislatura in legislatura. Tra l’altro il 2019 è stato proprio l’anno del cambio di consegne fra la giunta Pigliaru e quella Solinas, dopo la vittoria elettorale del centrodestra ventidue mesi fa. Il Consiglio regionale, sempre come buste paga, è costato 22,8 milioni.

Le Agenzie. Da Forestas ad Argea: fanno tutte parte della galassia Regione, che ha più di una struttura esterna tecnica. È stata l’ex Azienda forestale, oggi Forestas, a piazzarsi al secondo posto nella classifica sul costo per il personale. Nel 2019 ha pagato 137,9 milioni per 4.550 dipendenti a tempo indeterminato, più un migliaio di precari ingaggiati soprattutto per i cantieri stagionali e le campagne antincendio. Però dal prossimo anno il pacchetto Forestas passerà al completo sotto il controllo diretto della “casa madre”, con i dipendenti che entreranno a far parte dell’organico della Regione, come deciso due anni fa dal Consiglio. Nell’ultimo assestamento di bilancio, tra l’altro la Giunta ha stanziato 14 milioni in due anni per adeguare gli stipendi di Forestas a quelli delle più pesanti tabelle regionali.

Sul podio. Dopo la Regione e Forestas, al terzo posto c’è l’Azienda trasporti, l’Arst, con quasi 82 milioni per il personale. In quarta posizione, Laore, che si occupa di assistenza tecnica in agricoltura, con 32 milioni. Dieci milioni in meno per un’altra agenzia agricola impegnata nella ricerca, l’Agris, e quindici in meno sono stati quelli dichiarati dall’Argea, ma che da qualche mese è diventata anche ente pagatore regionale per i contributi europei e quindi presto dovrà assumere.

In gruppo. È un’agenzia anche l’Aspal, politiche attive per il lavoro, che ha chiuso il 2019 con un costo per il personale di poco superiore ai 30,5 milioni. Intorno ai 18 milioni è stato il costo degli stipendi dell’Arpas per la protezione dell’ambiente, mentre l’Enas, l’ente che fornisce l’acqua grezza ad Abbanoa, ha superato i 17 milioni. Ancora: Igea 15 milioni e mezzo, Sardegna Ricerche quasi 13. Mentre è stata intorno ai nove milioni la spesa per il personale alla Carbosulcis, e all’Area per l’edilizia. Sardegna It, la società in house che gestisce il sistema informatico, ha caricato sul bilancio 6 milioni per pagare i dipendenti. Appena qualcosa in più della finanziaria regionale, la Sfirs, 5,8. I due enti per il diritto allo studio, l’Ersu di Cagliari e Sassari, hanno speso a testa 4 milioni e quasi tre per il personale. L’Istituto etnografico della Sardegna, 2 milioni, per chiudere con la Film commission, 133mila, e l’abbastanza recente Agenzia delle entrate: 88mila. Anche se in ultima posizione, almeno nel 2019, si è classificata la «Opere e infrastrutture srl». Appena entrerà a regime, dovrà governare i maxi appalti pubblici. (ua)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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