Pecorino Romano: il Consorzio di tutela completa il vertice
Giannetto Arru Bartoli e Lorenzo Sanna i vice di Maoddi «Ci attendono grandi sfide, dobbiamo farci trovare pronti»
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MACOMER. Il Consiglio d’amministrazione del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP ha eletto ieri i due nuovi vicepresidenti: sono Lorenzo Sanna (FOI/ Auricchio di Macomer) e Giannetto Arru Bartoli (Latteria Sociale Cooperativa di Pozzomaggiore). L’associazione completa così l’ufficio di presidenza che resterà in carica per i prossimi 3 anni.
«Auguro buon lavoro ai due vicepresidenti e a tutto il CdA – ha detto il presidente Gianni Maoddi –. Ci attendono sfide importanti che sono sicuro affronteremo insieme nel modo migliore, con la collaborazione di tutti i soci: l’obiettivo comune è, infatti, quello di rafforzare ancora di più il ruolo strategico del Consorzio per far crescere l’intera filiera del Pecorino Romano e l’economia che genera nei territori di produzione».
Le due nomine no chiudono il percorso di rinnovamento del consorzio avviato poco più di un mese fa con la nomina del consiglio di amministrazione e, il 12 novembre scorso, del presidente. Subito dopo l’elezione Maoddi aveva parlato di «un momento storico» che i produttori «affronteranno nel modo più giusto per garantire e far crescere un comparto così strategico per la nostra economia. Servono compattezza, unità d'intenti e obiettivi condivisi per affrontare nuove sfide e vincerle nell'interesse di tutti». Le due nomine di ieri rafforzano la squadra di comando e la arrichiscono di competenze».
Il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano è stato costituito nel novembre del 1979 per iniziativa di un gruppo di operatori del Lazio e della Sardegna e dal 1981 ha il compito di vigilanza sulla produzione e sul commercio del “ Romano”.
Gli scopi del Consorzio, specificati nello statuto, comprendono la tutela e la vigilanza sulla produzione e sulla commercializzazione di un formaggio che ha nella Sardegna il più grande produttore mondiale, la tutela della denominazione in Italia e all’estero, l’incremento del consumo e il miglioramento qualitativo del prodotto, in collaborazione con organi e istituzioni regionali, nazionali e comunitarie.
«Auguro buon lavoro ai due vicepresidenti e a tutto il CdA – ha detto il presidente Gianni Maoddi –. Ci attendono sfide importanti che sono sicuro affronteremo insieme nel modo migliore, con la collaborazione di tutti i soci: l’obiettivo comune è, infatti, quello di rafforzare ancora di più il ruolo strategico del Consorzio per far crescere l’intera filiera del Pecorino Romano e l’economia che genera nei territori di produzione».
Le due nomine no chiudono il percorso di rinnovamento del consorzio avviato poco più di un mese fa con la nomina del consiglio di amministrazione e, il 12 novembre scorso, del presidente. Subito dopo l’elezione Maoddi aveva parlato di «un momento storico» che i produttori «affronteranno nel modo più giusto per garantire e far crescere un comparto così strategico per la nostra economia. Servono compattezza, unità d'intenti e obiettivi condivisi per affrontare nuove sfide e vincerle nell'interesse di tutti». Le due nomine di ieri rafforzano la squadra di comando e la arrichiscono di competenze».
Il Consorzio per la tutela del Pecorino Romano è stato costituito nel novembre del 1979 per iniziativa di un gruppo di operatori del Lazio e della Sardegna e dal 1981 ha il compito di vigilanza sulla produzione e sul commercio del “ Romano”.
Gli scopi del Consorzio, specificati nello statuto, comprendono la tutela e la vigilanza sulla produzione e sulla commercializzazione di un formaggio che ha nella Sardegna il più grande produttore mondiale, la tutela della denominazione in Italia e all’estero, l’incremento del consumo e il miglioramento qualitativo del prodotto, in collaborazione con organi e istituzioni regionali, nazionali e comunitarie.
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