La Nuova Sardegna

Una app per vacanze personalizzate in Sardegna nell’estate post Covid

Stefano Ambu
Una app per vacanze personalizzate in Sardegna nell’estate post Covid

La Regione e il Crs4 in campo per la prossima stagione. Chessa: scelta rivoluzionaria. Cao: attirerà turismo reale 

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CAGLIARI. La Sardegna in tasca. Come uno smartphone. E sullo smartphone si potrà conoscere meglio l’isola delle vacanze. In attesa che l’incontro da virtuale diventi reale. Un’app che è anche molto social. Non una semplice mappa ed elenco di servizi sulla meta turistica post Covid. Ma uno strumento ultrainnovativo che si basa sulla tecnologia del CRS4. Con sviluppo da film di fantascienza senza escludere la possibilità un futuro di visioni di Sardegna in ologrammi. Ma questa potrebbe essere la prossima sfida. Chiacchierare in una spiaggia sarda insieme, uno a Londra e uno a New York. È la nuova strategia della Regione per il turismo post Covid o post vaccino annunciata all’aeroporto di Cagliari durante l’incontro-diretta intitolato “Esperienza digitale anche dentro il mondo digitale esperienza online”. Una invasione intelligente della rete per programmare già l’estate 2021. Con un obiettivo: “popolare l’immaginario”. Una strategia - è stato spiegato - non sostitutiva, ma complementare alle altre. La chiave di accesso virtuale è un’app, chiamata Sardinia, immancabile in un mondo che porta sempre con sé smartphone o tablet. Una applicazione, quella della Regione, che fa conoscere l’isola e che offre tutti gli strumenti per costruire una esperienza molto personalizzata. «Siamo un anno dietro questo sogno digitale – ha detto l’assessore al Turismo Gianni Chessa – il Covid non ci ha messo ko. Questa intuizione nasce dall’osservazione dei cambiamenti: tutto passa attraverso gli smartphone e i social web, la comunicazione veloce. Quest’app è un punto di partenza, non di arrivo. È una scelta rivoluzionaria. Molte le immagini che emozionano, specialmente quelle riprese dai droni».

Molti contenuti multimediali: immagini in 3D, video, contenuti aperti ai comuni che possono poi inserire le loro proposte. Ulteriore obiettivo: diventare una community, quasi un social, consentendo agli stessi utenti di immettere contenuti ed esperienze. Una immersione con mille destinazioni che accontentino tutte le possibilità e i desideri di vacanza. Naturalmente c’è la possibilità di creare - attraverso le condivisioni - un passaparola dei percorsi sognati. Senza perdersi: la stessa app “convive” con l’utente potenziale turista suggerendo le migliori soluzioni personalizzate sulla base dell’età e dei gusti dell’utente. Tenendo conto delle disponibilità di budget e di tempo. Con la segnalazione, per ogni destinazione, anche dei parcheggi disponibili.

Un’app intelligente. Se si cerca un nuraghe spuntano fuori anche altri nuraghi. E tutto ciò che serve per programmare una visita bella e senza brutte sorprese. Tutto provato e certificato. Con molta tecnologia. Dietro c’è anche il lavoro del centro di ricerca CRS4. «Una strategia digitale così importante – ha detto l’amministratore unico Giacomo Cao – non può che appoggiarsi a un’architettura tecnologica con solide basi come la nostra. Questa app può attirare turismo reale, è chiaro. Ma anche diventare fonte di “turismo di lavoro” digitale con piattaforme sempre più sofisticate».
 

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