A Nemus il Premio Vermentino
di Paolo Coretti
Con il romanzo “L’eresia del Cannonau” è il primo sardo a vincere il concorso eno-letterario della Camera di Commercio di Sassari
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Raccontare storie che descrivano la cultura del vino, capaci di esprimere emozioni e pensieri. È stata questa la quarta edizione del Premio eno-letterario Vermentino. Un evento del tutto diverso dai precedenti, online stavolta, per ovvie e comprensibili motivazioni decretate dalla pandemia. Ma non per questo meno interessante e ricco di spunti. Un Premio che ha sfogliato pagine intense che profumano di quotidianità, di veri rapporti tra persone, tra vite e vitigni, scanditi senza fretta per concedere la possibilità di assaporare la vita, accompagnata magari da un buon bicchiere di vino. Questo mondo lo hanno voluto raccontare ancora una volta la Camera di Commercio di Sassari, il Comune di Olbia e il Comune di Castelnuovo Magra, in Liguria, insieme agli autori – trenta, insieme a 29 case editrici di tutta Italia - che hanno partecipato all'evento. E poi gli autori, i veri protagonisti. Tutti presenti in rete. Il vincitore del Premio Vermentino 2020 è Gesuino Nèmus, al secolo Matteo Locci, autore del romanzo “L’eresia del Cannonau” edito da Elliot, ambientato nell'immaginaria Telèvras in Ogliastra dove avviene una misteriosa sparizione. Per Nèmus un doppio risultato: essere il primo sardo a vincere il “Vermentino” e per di più scrivendo di Cannonau. Magia del Premio. Oltre al vincitore la giuria ha selezionato tra tutte le opere, quattro menzioni speciali, Andrea Simi per il suo “Mare Divino” edito Armando Curcio, Beppe Longo autore ed editore de “La contessa del negroamaro”, Laura Pepe con “Gli eroi bevono vino” editore Laterza e figli, e Davide Trauzzola per “Il vino tra armonia e storia” edito da Artingenio. Tutto questo al termine di un lungo e appassionato percorso, durato dieci mesi, nei quali la segreteria organizzativa ha seguito con dedizione e competenza ogni fase del Premio. «Il Premio anche in un periodo complicato come questo è un grande veicolo per promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio, e quel grande lavoro quotidiano delle aziende vitivinicole capaci di produrre un vino unico come il Vermentino - così il presidente dell'ente camerale, Stefano Visconti- ma soprattutto quella cultura del vino raccontata con grande trasporto e passione. In un evento nel quale crediamo, e che anno dopo anno sta continuando a crescere».
«Il Premio Vermentino è diventato una splendida realtà - è il commento di Maria Amelia Lai, vicepresidente della Camera di Commercio - merito di tutti quelli che ci hanno creduto sin dall’avvio e di autori e case editrici, che hanno dato dimostrazione di grande passione con opere capaci di far apprezzare il gusto della lettura». Già, perché anche la lettura, come un buon bicchiere di vino, magari Vermentino, possiede caratteristiche sensoriali da riscoprire ogni volta sempre diverse. Per una manifestazione sostenuta anche dal Consorzio Vermentino di Gallura ed Enoteca Ligure. Perché la qualità, eccellente, delle produzioni è un altro elemento, l’ennesimo, a dare vigore all’evento. In questo senso, il Premio rappresenta un unicum. «Il sostegno sotto il profilo divulgativo e la promozione che tende ad un miglior posizionamento per le nostre produzioni sono un obiettivo costante – ribadisce Pietro Esposito, segretario generale dell'ente camerale -, al tempo stesso il connubio con la letteratura dedicata a questo mondo contribuisce ad incrementare il fascino del nostro Premio, che, in questa particolare occasione ha voluto dare una ferma volontà di ripartenza e dinamismo».
«Il Premio Vermentino è diventato una splendida realtà - è il commento di Maria Amelia Lai, vicepresidente della Camera di Commercio - merito di tutti quelli che ci hanno creduto sin dall’avvio e di autori e case editrici, che hanno dato dimostrazione di grande passione con opere capaci di far apprezzare il gusto della lettura». Già, perché anche la lettura, come un buon bicchiere di vino, magari Vermentino, possiede caratteristiche sensoriali da riscoprire ogni volta sempre diverse. Per una manifestazione sostenuta anche dal Consorzio Vermentino di Gallura ed Enoteca Ligure. Perché la qualità, eccellente, delle produzioni è un altro elemento, l’ennesimo, a dare vigore all’evento. In questo senso, il Premio rappresenta un unicum. «Il sostegno sotto il profilo divulgativo e la promozione che tende ad un miglior posizionamento per le nostre produzioni sono un obiettivo costante – ribadisce Pietro Esposito, segretario generale dell'ente camerale -, al tempo stesso il connubio con la letteratura dedicata a questo mondo contribuisce ad incrementare il fascino del nostro Premio, che, in questa particolare occasione ha voluto dare una ferma volontà di ripartenza e dinamismo».
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