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Aiuti dall’Europa: accesso a 286 milioni

Aiuti dall’Europa: accesso a 286 milioni

Accordo tra ministero del Sud e Regione per mitigare gli effetti della pandemia

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CAGLIARI. La Regione potrà utilizzare 286 milioni di fondi europei per allentare la morsa dell’emergenza sanitaria, economica e sociale scatenata dalla pandemia. È tutto scritto nell’accordo fra la Giunta e il ministero per il Sud, firmato in questi giorni. Dopo il via libera arrivato da Bruxelles, c’è anche l’assenso del Governo per spostare i finanziamenti da un capitolo all’altro. Senza però bloccare i progetti ora sospesi, e infatti, nella prossima programmazione europea 2021-2027, otterrà un bonus di circa 300 milioni, oltre ai fondi che le saranno assegnati, per far ripartire gli investimenti strutturali congelati da marzo in poi.

La strategia. Come saranno canalizzati i fondi europei svincolati? In cinque capitoli di spesa: sanità, 107,6 milioni; attività economiche, 151,5; lavoro, 23,2; sociale, istruzione, 4,2. «Sono tutte misure straordinarie – è scritto nell’accordo – oggi necessarie per sostenere un’azione incisiva e coordinata destinata al contrasto e alla mitigazione degli effetti in conseguenza del Covid-19». Ancora più nel dettaglio: i fondi «dovranno coprire le spese sostenute e che saranno sostenute dalla Protezione civile e dal sistema sanitario regionale, comprese quelle poi rimborsate dallo Stato». Oppure «indirizzati verso le imprese in difficoltà», o ancora dovranno essere destinati a «sostenere i lavoratori delle aziende private e le persone in condizioni di fragilità»..

La spesa. Da questo salvadanaio la Regione potrà attingere i soldi necessari per ristrutturare gli ospedali Covid, rafforzare le reti di assistenza, acquistare macchinari e assumere personale. Ma anche per «concedere prestiti a tasso agevolato o sovvenzioni a fondo perduto», o «abbattere il divario digitale nell’accesso all’istruzione». Sono milioni che, almeno in parte, la Regione ha inserito nell’ultima variazione di bilancio, approvata dal Consiglio regionale, e che di fatto è una «Salva Sardegna bis», dopo quella da 186,5 milioni licenziata a metà estate.

La clausola. Tutti i progetti 2014-2020, oggi bloccati a causa dalla pandemia, non saranno comunque spazzati via da quest’ultimo pacchetto di spese straordinarie . Nell’accordo c’è scritto che «la Regione avrà diritto a un’assegnazione addizionale per far ripartire gli investimenti strutturali». Non solo: il Governo – si legge – «coprirà le spese sostenute dalla Regione nel caso in cui lla Commissione europea dovesse contestare alcune delle somme stanziate per far fronte all’emergenza Covid».

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