Strappo Lega-Psd’Az ricucito dal presidente
Vertice a Villa Devoto tra Solinas, Zoffili e gli assessori leghisti dopo le tensioni in commissione sanità
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CAGLIARI. Lo strappo in maggioranza c’è stato, ma il governatore l’ha ricucito in un battibaleno. Giovedì la Lega s’era sentita accerchiata dall’Udc e dal Psd’Az, dopo le accuse mosse all’assessore Mario Nieddu, che aveva disertato una riunione della commissione sanità. Ma dopo neanche mezza giornata di tensione il fuoco è stato spento da Christian Solinas. C’è riuscito durante un faccia faccia, a Villa Devoto, con i vertici del Carroccio, Eugenio Zoffili, i tre assessori salviniani, Valeria Satta (affari generali) e Giorgio Todde (trasporti), oltre a Nieddu e ai consiglieri Dario Giagoni e Andrea Piras. Tant’è che all’uscita i leghisti hanno detto: «I rapporti con il presidente continuano a essere eccellenti». Per poi derubricare lo scontro dell’altro giorno, all’interno della maggioranza, in una «scaramuccia dialettica». Bisognerà vedere però se, nelle prossime ore, i contestatori – a cominciare dal leader dell’Udc Giorgio Oppi – la penseranno allo stesso modo, oppure solleciteranno un immediato vertice allargato per chiarire i rapporti di forza. In ogni caso, la commissione sanità è stata riconvocata per lunedì mattina e stavolta Nieddu ci sarà di sicuro.
Piano casa. Oggi, a sorpresa visto che è sabato, la commissione urbanistica voterà l’ultima bozza del Piano casa, per poi consegnarla all’aula del Consiglio regionale, che dovrebbe essere convocata a ridosso di Natale. In mattinata dovrebbe arrivare anche il parere obbligatorio ma non vincolante del Consiglio delle autonome sui 21 articoli e i bonus edilizi. Si sa che il giudizio dei Comuni dovrebbe essere all’incirca questo: «Non esiste una sola Sardegna. Il Piano va rivisto territorio per territorio». C’è poi un altro aspetto: il governatore Solinas ha fatto sapere che la Giunta in aula presenterà alcuni emendamenti per «riportare la proposta all’interno di un valore irrinunciabile, la difesa delle coste», le parole del presidente. Comunque l’accelerata decisa dalla maggioranza non è passata inosservata. «Perché questa riunione lampo? – si è chiesto Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti – Forse perché la maggioranza di centrodestra è convinta che sotto Natale le opposizioni finiranno per essere più malleabili? Se lo tolga dalla testa, faremo l’impossibile per evitare uno scempio». Il presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Talanas di Forza Italia, ha replicato: «Quando ci sono leggi urgenti, è giusto lavorare anche sabato e domenica».
Nomine Asl. L’argomento del mese continua slittare di giorno in giorno. La Giunta è stata rinviata a martedì, ma a dettare i tempi sarà soprattutto l’atteso parere del ministero della Salute sulla riapertura o meno dell’elenco nazionale dei potenziali direttori generali. È quella finestra sollecitata dalla Regione, per permettere l’iscrizione di alcuni fedelissimi al centrodestra. Nel frattempo, nonostante il governatore abbia detto «non ci saranno spartizioni di alcun genere», i partiti avrebbero avanzato le richieste. La Lega punterebbe alle Asl di Sassari, Oristano e forse dell’Ogliastra. L’Udc alle Aziende di Cagliari e del Sulcis-Iglesiente. Nuoro e Olbia sarebbero gradite al Psd’Az, ma in Gallura è Forza Italia ad avere da sempre la prima scelta. Il Medio Campidano sarebbe stato prenotato da Fratelli d’Italia. All’Ares-Ats è data per sicura la conferma di Massimo Temussi, così come Paolo Cannas, in quota Riformatori, al Brotzu e Giorgio Sorrentino all’Aou di Cagliari. Sarebbero, infine, ancora in bilico l’Azienda universitaria di Sassari, con il Psd’Az però in vantaggio sugli alleati, e l’Areus.
Il regolamento. In Consiglio regionale non ci sarà nessun taglio drastico dei tempi di discussione in aula. La giunta per il regolamento ha approvato solo una correzione tra l’altro condivisa, come sottolineato da Stefano Schirru del Psd’Az. Al momento delle dichiarazioni di voto potranno intervenire solo i capigruppo o un loro delegato. Ma se ci dovessero essere consiglieri dissidenti avranno anche loro la possibilità di dire: «Non sono d’accordo con quanto appena dichiarato dal presidente del mio gruppo». (ua)
Piano casa. Oggi, a sorpresa visto che è sabato, la commissione urbanistica voterà l’ultima bozza del Piano casa, per poi consegnarla all’aula del Consiglio regionale, che dovrebbe essere convocata a ridosso di Natale. In mattinata dovrebbe arrivare anche il parere obbligatorio ma non vincolante del Consiglio delle autonome sui 21 articoli e i bonus edilizi. Si sa che il giudizio dei Comuni dovrebbe essere all’incirca questo: «Non esiste una sola Sardegna. Il Piano va rivisto territorio per territorio». C’è poi un altro aspetto: il governatore Solinas ha fatto sapere che la Giunta in aula presenterà alcuni emendamenti per «riportare la proposta all’interno di un valore irrinunciabile, la difesa delle coste», le parole del presidente. Comunque l’accelerata decisa dalla maggioranza non è passata inosservata. «Perché questa riunione lampo? – si è chiesto Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti – Forse perché la maggioranza di centrodestra è convinta che sotto Natale le opposizioni finiranno per essere più malleabili? Se lo tolga dalla testa, faremo l’impossibile per evitare uno scempio». Il presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Talanas di Forza Italia, ha replicato: «Quando ci sono leggi urgenti, è giusto lavorare anche sabato e domenica».
Nomine Asl. L’argomento del mese continua slittare di giorno in giorno. La Giunta è stata rinviata a martedì, ma a dettare i tempi sarà soprattutto l’atteso parere del ministero della Salute sulla riapertura o meno dell’elenco nazionale dei potenziali direttori generali. È quella finestra sollecitata dalla Regione, per permettere l’iscrizione di alcuni fedelissimi al centrodestra. Nel frattempo, nonostante il governatore abbia detto «non ci saranno spartizioni di alcun genere», i partiti avrebbero avanzato le richieste. La Lega punterebbe alle Asl di Sassari, Oristano e forse dell’Ogliastra. L’Udc alle Aziende di Cagliari e del Sulcis-Iglesiente. Nuoro e Olbia sarebbero gradite al Psd’Az, ma in Gallura è Forza Italia ad avere da sempre la prima scelta. Il Medio Campidano sarebbe stato prenotato da Fratelli d’Italia. All’Ares-Ats è data per sicura la conferma di Massimo Temussi, così come Paolo Cannas, in quota Riformatori, al Brotzu e Giorgio Sorrentino all’Aou di Cagliari. Sarebbero, infine, ancora in bilico l’Azienda universitaria di Sassari, con il Psd’Az però in vantaggio sugli alleati, e l’Areus.
Il regolamento. In Consiglio regionale non ci sarà nessun taglio drastico dei tempi di discussione in aula. La giunta per il regolamento ha approvato solo una correzione tra l’altro condivisa, come sottolineato da Stefano Schirru del Psd’Az. Al momento delle dichiarazioni di voto potranno intervenire solo i capigruppo o un loro delegato. Ma se ci dovessero essere consiglieri dissidenti avranno anche loro la possibilità di dire: «Non sono d’accordo con quanto appena dichiarato dal presidente del mio gruppo». (ua)
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