La giornata più nera: 23 vittime in un giorno Calano i ricoverati
di Roberto Petretto
Non c’era mai stato nell’isola un numero così alto di decessi Meno pressione sugli ospedali. Boom di contagi a Nuoro
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SASSARI. Una giornata in chiaroscuro, con l’umore conteso tra il buio della giornata più tragica con 23 morti e l’azzurro di una pressione sugli ospedali sardi che continua a attenuarsi. In mezzo il grigio di altri 405 nuovi casi che rispetto agli ultimi giorni, quando mediamente l’incremento di positivi si era attestato intorno ai 200, rappresenta un passo indietro.
Le vittime. Altri 23 morti, dunque. Altri 23 lutti in un anno maledetto che ha portato via affetti a tante famiglie sarde. Le vittime: sette residenti della provincia di Sassari, cinque della Città Metropolitana di Cagliari, cinque del Sud Sardegna, tre della provincia di Nuoro, tre di quella di Oristano. Il bollettino ufficiale dell’Unità di crisi regionale, come accade da un po’ di tempo, non fornisce più informazioni sulla loro età.
I casi. I nuovi contagi sono 405. Anche in questo caso le informazioni ufficiali sono sommarie: non è dato sapere, infatti, quanti di questi nuovi contagi siano stati identificati grazie a attività di tracciamento e quanti da sospetto diagnostico su persone che presentavano dei sintomi. Per una volta non è il Sassarese il territorio più colpito: l’incremento maggiore si registra stavolta a Nuoro con 144 casi (un dato molto anomalo, ma l’unità di crisi non specifica se si tratti di un nuovo “riallenamento” dei dati come quello di qualche giorno fa che aveva messo in elenco, in una sola giornata, quasi 500 casi non conteggiati nelle settimane precedenti. Male anche la città metropolitana di Cagliari, con 112 casi in più. Negli altri territori dei 27.142 casi positivi complessivamente accertati, 4.261 (+44) sono nel Sud Sardegna, 2.153 (+37) a Oristano, e 9.418 (+68) a Sassari.
Gli ospedali. In totale sono stati eseguiti 432.157 tamponi con un incremento di 5.601 test in un solo giorno. Sono invece 550 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, con un calo di 20 rispetto al dato del giorno prima, mentre è di 57 (-1) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.877. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 10.819 (+224) pazienti guariti, più altri 216 guariti clinicamente.
Pressione in calo. Cala ancora, quindi (e accade per la terza settimana consecutiva), la pressione dei ricoveri Covid nelle terapie intensive della Sardegna. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) riferito al 15 dicembre, rispetto alla soglia di allarme fissata al 30% dal ministero della Sanità, la percentuale di occupazione dei posti letto nell’isola è al 32%. La settimana scorsa era invece al 34% Diminuisce anche l'occupazione dei posti nei reparti non intensivi. In questo caso la Sardegna con il 34% (38% nel precedente rilevamento) è ben al di sotto della soglia critica del 40%. Sulla base dei dati in rapporto a 100mila abitanti: l'andamento dei due valori è rispettivamente pari a 11 (-0,1 rispetto alla settimana precedente) e a 101.4 (stabile).
Le vittime. Altri 23 morti, dunque. Altri 23 lutti in un anno maledetto che ha portato via affetti a tante famiglie sarde. Le vittime: sette residenti della provincia di Sassari, cinque della Città Metropolitana di Cagliari, cinque del Sud Sardegna, tre della provincia di Nuoro, tre di quella di Oristano. Il bollettino ufficiale dell’Unità di crisi regionale, come accade da un po’ di tempo, non fornisce più informazioni sulla loro età.
I casi. I nuovi contagi sono 405. Anche in questo caso le informazioni ufficiali sono sommarie: non è dato sapere, infatti, quanti di questi nuovi contagi siano stati identificati grazie a attività di tracciamento e quanti da sospetto diagnostico su persone che presentavano dei sintomi. Per una volta non è il Sassarese il territorio più colpito: l’incremento maggiore si registra stavolta a Nuoro con 144 casi (un dato molto anomalo, ma l’unità di crisi non specifica se si tratti di un nuovo “riallenamento” dei dati come quello di qualche giorno fa che aveva messo in elenco, in una sola giornata, quasi 500 casi non conteggiati nelle settimane precedenti. Male anche la città metropolitana di Cagliari, con 112 casi in più. Negli altri territori dei 27.142 casi positivi complessivamente accertati, 4.261 (+44) sono nel Sud Sardegna, 2.153 (+37) a Oristano, e 9.418 (+68) a Sassari.
Gli ospedali. In totale sono stati eseguiti 432.157 tamponi con un incremento di 5.601 test in un solo giorno. Sono invece 550 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, con un calo di 20 rispetto al dato del giorno prima, mentre è di 57 (-1) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.877. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 10.819 (+224) pazienti guariti, più altri 216 guariti clinicamente.
Pressione in calo. Cala ancora, quindi (e accade per la terza settimana consecutiva), la pressione dei ricoveri Covid nelle terapie intensive della Sardegna. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) riferito al 15 dicembre, rispetto alla soglia di allarme fissata al 30% dal ministero della Sanità, la percentuale di occupazione dei posti letto nell’isola è al 32%. La settimana scorsa era invece al 34% Diminuisce anche l'occupazione dei posti nei reparti non intensivi. In questo caso la Sardegna con il 34% (38% nel precedente rilevamento) è ben al di sotto della soglia critica del 40%. Sulla base dei dati in rapporto a 100mila abitanti: l'andamento dei due valori è rispettivamente pari a 11 (-0,1 rispetto alla settimana precedente) e a 101.4 (stabile).
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