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entro natale 

Riforma sanitaria una leggina per prorogare i commissari

CAGLIARI. La Giunta non vuole correre rischi: con una leggina si darà un altro anno di tempo per mettere a regime la riforma sanitaria. Non sfrutterà tutti i 12 mesi, ma una buona parte sì...

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CAGLIARI. La Giunta non vuole correre rischi: con una leggina si darà un altro anno di tempo per mettere a regime la riforma sanitaria. Non sfrutterà tutti i 12 mesi, ma una buona parte sì soprattutto per la fase di transizione dalla gestione commissariale a quella in cui nominerà i direttori generali delle otto Aziende sanitarie più l’Ares. Alla vigilia di Natale la leggina sarà votata dal Consiglio regionale, per permettere alla Giunta di rinnovare il mandato ai commissari nominati nei mesi scorsi, uno su tutti Massimo Temussi all’Ats-Ares, e poi scegliere anche gli altri senza dover sottostare all’imposizione del Governo di pescarli dall’albo nazionale dei manager per la sanità. Perché, nel frattempo, lo stesso elenco dovrebbe essere riaperto dal ministero alla salute, permettendo così a diversi aspiranti direttori generali sardi, graditi al centrodestra, di iscriversi.

Maratona. Per il Consiglio regionale sarà una vigilia di Natale impegnativa anche per altri due motivi. Il primo: martedì 22 dicembre l’Aula dovrà approvare l’esercizio provvisorio. Visto che la Finanziaria 2021 non è pronta, almeno fino a febbraio la contabilità della Regione sarà vincolata, con il blocco degli investimenti. È un escamotage tecnico necessario in attesa di sapere quale sarà l’effettivo trasferimento dalle entrate tributarie del 2020, l’anno terribile del Covid. L’indomani, mercoledì 23, comincerà invece la discussione sul Piano casa. Anche per questa legge i tempi sono molti stretti: il vecchio Piano scade a fine anno. Ma in questo caso il dibattito non sarà una passeggiata per l’alleanza di centrodestra al governo della Regione. Le opposizioni, come si sa, hanno annunciato battaglia per «fermare una legge scellerata che devasterà l’ambiente». Legge che comunque, come annunciato da Christian Solinas, sarà riveduta e corretta prima del voto. Il ruolino di marcia è stato stabilito dai capigruppo: mercoledì 23 la discussione generale, giovedì 24 gli emendamenti, compresi quelli annunciati dalla Giunta, che saranno setacciati dalla commissione urbanistica. I lavori riprenderanno lunedì 28 e mercoledì 30 il voto finale.

La mozione. La riapertura degli istituti superiori è stata annunciata dal Governo: «L’obiettivo è far ritornare gli studenti in aula giovedì 7 gennaio», ha detto la ministra Lucia Azzolina. È una scadenza, secondo il consigliere regionale Cesare Moriconi del Pd, che «va tenuta in stretta considerazione e quel giorno la Sardegna dovrà essere pronta». E infatti, in una mozione urgente, ha aggiunto: «Prima di tutto vanno potenziati i trasporti pubblici – si legge – per evitare che si ripetano gli assembramenti dei mesi scorsi». Secondo Moriconi, «è indispensabile preparare in anticipo un piano che garantisca il massimo della sicurezza». Per questo «nel mese che ci separa dalla ripresa delle lezioni, la Giunta dovrà non solo potenziare i trasporti ma assumere anche tutte le iniziative necessarie e urgenti per scongiurare i rischi di contagio, dotando di termo scanner, per il controllo della temperatura corporea, gli istituti superiori e le università». (ua)

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