Prove di stress test: Baunei fa da apripista al “Piano tamponi”
di Giusy Ferreli
Oltre mille cittadini in fila per sottoporsi all’analisi dell’Usca Mercoledì nuovo campionamento a Santa Maria Navarrese
3 MINUTI DI LETTURA
BAUNEI. Prove tecniche di "stress test" in vista della partenza dell’ambizioso piano di monitoraggio della Sardegna, voluto da Regione e Ats in collaborazione con il virologo Andrea Cristanti. L’appuntamento domenicale di Baunei, 1110 tamponi eseguiti dai medici dell’Usca ogliastrina nelle 10 postazioni ospitate nei locali del salone parrocchiale, è servito a testare le modalità organizzative di un piano di gran lunga più ambizioso. A prescindere dai risultati – nel corso dello screening sono stati riscontrati 15 positivi al Covid 19 di cui 10 con una carica virale debole – l’iniziativa voluta dal sindaco Salvatore Corrias ha messo in evidenza luci e ombre relative all'organizzazione e, soprattutto, precede di qualche giorno un secondo appuntamento che si terrà a Santa Maria Navarrese dopodomani.
I doverosi ringraziamenti di Corrias sono rivolti «agli operatori di Usca, polizia municipale, barracelli, carabinieri, croce bianca e volontari, medici e operatori sanitari gli operatori e i volontari che si sono spesi per la riuscita di questa prima giornata». La stessa, imponente macchina scenderà in campo a Santa Maria Navarrese. In questo caso, lo screening rivestirà maggiore importanza perché, a differenza di quanto accaduto a Baunei, dove i medici dell'unità speciale coordinati da Natalino Meloni hanno utilizzato i kit rapidi usati abitualmente negli screening eseguiti in diverse zone dell'isola, nella frazione si utilizzeranno le modalità previste per il Piano Sardegna.
Una modalità studiata dai vertici della sanità isolana con lo scienziato padovano che si basa sull’incrocio dei risultati di due nuovi test sierologici distinti. Esami seguiti, in caso di positività, dal tampone molecolare. La novità è emersa nel corso di una riunione da remoto convocata, venerdì, tra i vertici Ats e gli amministratori ogliastrini. Sulla base di quanto accadrà a Santa Maria Navarrese verranno poi decise le modalità del primo step del Piano Sardegna, quello che l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu ha definito uno "stress test" e che è stato illustrato dal commissario dell'Ats, Massimo Temussi, nel corso dell'incontro avvenuto a Lanusei a metà settimana.
L’Ogliastra, per le sue caratteristiche e per la sua esperienza in fatto di screening, è stata ritenuta la candidata ideale per questo primo test, da eseguirsi su un campione di 50mila persone residenti in un'area omogenea. «Abbiamo stabilito di mettere a punto i dettagli dello "stress test" nella conferenza sociosanitaria già fissata per il prossimo 27 dicembre» ha sottolineato Davide Burchi sindaco di Lanusei e presidente dell'organismo che raggruppa i sindaci dei 23 comuni ogliastrini coinvolti nel progetto. «Previsto inizialmente per il 28 e il 29 dicembre – ha detto Burchi –. il test è destinato a slittare ai primi di gennaio, probabilmente tra i 4 e il 5». Lo screening in Ogliastra verrà accompagnato da una poderosa campagna di comunicazione, in grado – si spera – di raggiungere quasi tutti gli abitanti del territorio per poter essere replicato su vasta scala.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I doverosi ringraziamenti di Corrias sono rivolti «agli operatori di Usca, polizia municipale, barracelli, carabinieri, croce bianca e volontari, medici e operatori sanitari gli operatori e i volontari che si sono spesi per la riuscita di questa prima giornata». La stessa, imponente macchina scenderà in campo a Santa Maria Navarrese. In questo caso, lo screening rivestirà maggiore importanza perché, a differenza di quanto accaduto a Baunei, dove i medici dell'unità speciale coordinati da Natalino Meloni hanno utilizzato i kit rapidi usati abitualmente negli screening eseguiti in diverse zone dell'isola, nella frazione si utilizzeranno le modalità previste per il Piano Sardegna.
Una modalità studiata dai vertici della sanità isolana con lo scienziato padovano che si basa sull’incrocio dei risultati di due nuovi test sierologici distinti. Esami seguiti, in caso di positività, dal tampone molecolare. La novità è emersa nel corso di una riunione da remoto convocata, venerdì, tra i vertici Ats e gli amministratori ogliastrini. Sulla base di quanto accadrà a Santa Maria Navarrese verranno poi decise le modalità del primo step del Piano Sardegna, quello che l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu ha definito uno "stress test" e che è stato illustrato dal commissario dell'Ats, Massimo Temussi, nel corso dell'incontro avvenuto a Lanusei a metà settimana.
L’Ogliastra, per le sue caratteristiche e per la sua esperienza in fatto di screening, è stata ritenuta la candidata ideale per questo primo test, da eseguirsi su un campione di 50mila persone residenti in un'area omogenea. «Abbiamo stabilito di mettere a punto i dettagli dello "stress test" nella conferenza sociosanitaria già fissata per il prossimo 27 dicembre» ha sottolineato Davide Burchi sindaco di Lanusei e presidente dell'organismo che raggruppa i sindaci dei 23 comuni ogliastrini coinvolti nel progetto. «Previsto inizialmente per il 28 e il 29 dicembre – ha detto Burchi –. il test è destinato a slittare ai primi di gennaio, probabilmente tra i 4 e il 5». Lo screening in Ogliastra verrà accompagnato da una poderosa campagna di comunicazione, in grado – si spera – di raggiungere quasi tutti gli abitanti del territorio per poter essere replicato su vasta scala.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
