L’olio San Giuliano alla conquista del mondo
di Alessandro Pirina
Nel settore l’azienda di Alghero è ventesima tra le migliori del pianeta e prima tra le italiane secondo l'Evoo World Ranking Oil Makers. L’ad Manca: che soddisfazione per una ditta locale con professionalità del posto
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. L’olio San Giuliano è abituato ai premi. Il suo valore, la sua qualità sono riconosciuti ovunque. Ma di certo l’azienda di Alghero mai si sarebbe aspettata di finire sul tetto del mondo. Sì, perché per una ditta sarda ritrovarsi ventesima tra le migliori cento del pianeta vale più di qualsiasi primo posto. Un risultato figlio dei 32 premi conquistati nelle competizioni internazionali durante il 2020. Un risultato che vede la San Giuliano prima tra le italiane. «Che dire? Una soddisfazione enorme – dice l’amministratore delegato Pasquale Manca –. Un’azienda di Alghero gestita da una famiglia locale che si avvale di conoscenze e professionalità locali e che raggiunge una simile posizione non può che essere motivo di orgoglio. Un tesoro che va coltivato. Proprio come l’olio».
Padri e figli. L’azienda, fondata nel 1916, ha una quarantina di dipendenti più gli stagionali. «Oggi con noi lavorano i figli di chi è andato in pensione dopo avere lavorato per noi per quarant’anni – dice ancora Manca –. Anche avere fatto crescere queste persone, fin da quando erano ragazzi, in azienda è un altro motivo di grande soddisfazione». E così da Alghero è partita la corsa verso il tetto del mondo. La sfida per la qualità del prodotto, infatti, è stata all’interno di una selezione che ha visto in campo i migliori prodotti di Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Algeria, Argentina, Australia, Cile, Cina, Giappone, Libano, Marocco, Sudafrica, Tunisia, Turchia e Stati Uniti. «Siamo orgogliosi di essere ambasciatori del made in Italy nel mondo», dice ancora Manca.
I magnifici cinque. Sono cinque i prodotti extravergini della San Giuliano che hanno permesso all’azienda di Alghero di classificarsi al 20esimo posto nell’Evoo World Ranking Oil Makers: San Giuliano Cuor d’olivo fruttato, San Giuliano Primér, San Giuliano l’Originale, San Giuliano 100% da Agricoltura biologica, San Giuliano da Monocultivar bosana.
Innovazione. I numerosi premi vinti da New York a Zurigo, da Tokyo a Londra, da Bari a Gerusalemme, che hanno permesso di scalare l’autorevole graduatoria internazionale sono dovuti anche agli investimenti fatti negli anni dalla proprietà. «Un percorso di valorizzazione della qualità dei nostri oli meticolosamente pianificato con l'obiettivo di raggiungere l'eccellenza con investimenti continui in ricerca e sviluppo – dichiara Manca – come l’introduzione di un frantoio tra i più avanzati mai installati in Italia sviluppato in Toscana da Giorgio Mori, oltre all’implementazione del progetto visionario denominato “Novolivo” che prevede, alla sua conclusione, la messa a dimora di 600 nuovi ettari di oliveto con cultivar autoctone, nazionali e internazionali che hanno permesso, e permetteranno con sempre maggiore certezza, di individuare i migliori profili organolettici e chimico-fisici per i nostri oli. Un lavoro stimolato e sempre sostenuto da mio padre, Domenico Manca, che non ha mai esitato né dubitato davanti alle numerose difficoltà incontrate».
Agricoltura 4.0. L’azienda di Alghero punta, inoltre, sempre di più sull'agricoltura 4.0, in collaborazione con l’Università di Sassari, attraverso la sperimentazione e l’utilizzo di tecniche di precisione che permettono di minimizzare l’impatto ambientale e utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficiente possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Padri e figli. L’azienda, fondata nel 1916, ha una quarantina di dipendenti più gli stagionali. «Oggi con noi lavorano i figli di chi è andato in pensione dopo avere lavorato per noi per quarant’anni – dice ancora Manca –. Anche avere fatto crescere queste persone, fin da quando erano ragazzi, in azienda è un altro motivo di grande soddisfazione». E così da Alghero è partita la corsa verso il tetto del mondo. La sfida per la qualità del prodotto, infatti, è stata all’interno di una selezione che ha visto in campo i migliori prodotti di Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Algeria, Argentina, Australia, Cile, Cina, Giappone, Libano, Marocco, Sudafrica, Tunisia, Turchia e Stati Uniti. «Siamo orgogliosi di essere ambasciatori del made in Italy nel mondo», dice ancora Manca.
I magnifici cinque. Sono cinque i prodotti extravergini della San Giuliano che hanno permesso all’azienda di Alghero di classificarsi al 20esimo posto nell’Evoo World Ranking Oil Makers: San Giuliano Cuor d’olivo fruttato, San Giuliano Primér, San Giuliano l’Originale, San Giuliano 100% da Agricoltura biologica, San Giuliano da Monocultivar bosana.
Innovazione. I numerosi premi vinti da New York a Zurigo, da Tokyo a Londra, da Bari a Gerusalemme, che hanno permesso di scalare l’autorevole graduatoria internazionale sono dovuti anche agli investimenti fatti negli anni dalla proprietà. «Un percorso di valorizzazione della qualità dei nostri oli meticolosamente pianificato con l'obiettivo di raggiungere l'eccellenza con investimenti continui in ricerca e sviluppo – dichiara Manca – come l’introduzione di un frantoio tra i più avanzati mai installati in Italia sviluppato in Toscana da Giorgio Mori, oltre all’implementazione del progetto visionario denominato “Novolivo” che prevede, alla sua conclusione, la messa a dimora di 600 nuovi ettari di oliveto con cultivar autoctone, nazionali e internazionali che hanno permesso, e permetteranno con sempre maggiore certezza, di individuare i migliori profili organolettici e chimico-fisici per i nostri oli. Un lavoro stimolato e sempre sostenuto da mio padre, Domenico Manca, che non ha mai esitato né dubitato davanti alle numerose difficoltà incontrate».
Agricoltura 4.0. L’azienda di Alghero punta, inoltre, sempre di più sull'agricoltura 4.0, in collaborazione con l’Università di Sassari, attraverso la sperimentazione e l’utilizzo di tecniche di precisione che permettono di minimizzare l’impatto ambientale e utilizzare le risorse disponibili nel modo più efficiente possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
