Altre 21 vittime e 15 ricoveri Positivo il 10% dei testati
di Roberto Petretto
Il bollettino quotidiano parla di 156 nuovi casi su 1.568 tamponi effettuati Torna a crescere la pressione sui reparti intensivi e non degli ospedali
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SASSARI. Solo in un’altra occasione in Sardegna c’era stato un numero maggiore di morti: il 16 dicembre, 23 vittime. Ieri un nuovo bollettino tragico, molto vicino a quello di metà mese con altre 21 vittime che portano il totale dall’inizio della pandemia a 731.
L’incubo sembra non finire mai: il virus continua a mietere vittime, colpendo prevalentemente le fasce della popolazione più avanti con l’età. Ma non mancano casi per persone intorno ai 50 anni. L’andamento dell’epidemia continua dunque a alternare impennate a picchi verso il basso. Il numero di contagi, anche nell’ultimo aggiornamento , sembrerebbe incoraggiante: 156 nuovi casi. Ma se lo si rapporta al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (1.568) si capisce che l’indice di positività è del 10 per cento. Una cifra più bassa della media nazionale in questo momento, ma comunque un’incidenza preoccupante.
Tra l’altro non si può non notare il rallentamento nel numero dei test diagnostici eseguiti negli ultimi giorni: dai 4.115 della vigilia di Natale si è passati ai 3.884 del 25, ai 2.467 del 26, ai 1.160 del 27 ai 1.567 di ieri. Una frenata dovuta alle feste? La macchina che si riorganizza in vista dellao screening di massa? Comunque sia viene il sospetto che il calo dei contagi degli ultimi giorni sia legato a doppio filo col calo dei test.
C’è anche un altro parametro che nel bollettino di ieri alimenta la preoccupazione: quello dell’aumento dei ricoveri: sono invece 497 i pazienti attualmente assistinti in ospedale in reparti non intensivi con un incremento di 14 rispetto al dato del giorno prima. In aumento (ma di un solo paziente) anche il numero dei ricoveri in terapia intensiva. Ora il totale è di 44. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.803. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 12.930 (+224) pazienti guariti, più altri 296 guariti clinicamente.
Dei 30.301 casi positivi complessivamente accertati sul territorio isolano, 6.775 (+32) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.923 (+44) nel Sud Sardegna, 2.388 a Oristano, 6.044 (+31) a Nuoro, 10.171 (+49) a Sassari.
La manovra a tenaglia contro il virus non è ancora iniziata e si attende ancora quel deciso abbassamento di contagi, ricoveri e decessi che creerebbe condizioni migliori per un attacco portato attraverso screening di massa e vaccinazioni. E mentre la campagna di test sta per partire, quella vaccinale comincia a decollare. Il secondo carico di vaccini Pfizer arriverà domani nell’isola dopo la prima fornitura di 180 dosi utilizzata lunedì nel Vaccine Day. Sono attese circa quattromila delle 33mila fiale destinate all'Isola per l'immunizzazione di operatori socio-sanitari, pazienti e dipendenti delle case per anziani e volontari. Il resto delle dosi arriverà con cadenza settimanale, in quantità di cinquemila circa per ogni invio (comprendendo anche i richiami), in corrispondenza con le consegne all'Italia dove ogni sette giorni saranno recapitate 500mila unito, otto milioni in totale. Anche stavolta per i trasporti è stato assicurato il supporto della Difesa.
L’incubo sembra non finire mai: il virus continua a mietere vittime, colpendo prevalentemente le fasce della popolazione più avanti con l’età. Ma non mancano casi per persone intorno ai 50 anni. L’andamento dell’epidemia continua dunque a alternare impennate a picchi verso il basso. Il numero di contagi, anche nell’ultimo aggiornamento , sembrerebbe incoraggiante: 156 nuovi casi. Ma se lo si rapporta al numero di tamponi effettuati nelle ultime 24 ore (1.568) si capisce che l’indice di positività è del 10 per cento. Una cifra più bassa della media nazionale in questo momento, ma comunque un’incidenza preoccupante.
Tra l’altro non si può non notare il rallentamento nel numero dei test diagnostici eseguiti negli ultimi giorni: dai 4.115 della vigilia di Natale si è passati ai 3.884 del 25, ai 2.467 del 26, ai 1.160 del 27 ai 1.567 di ieri. Una frenata dovuta alle feste? La macchina che si riorganizza in vista dellao screening di massa? Comunque sia viene il sospetto che il calo dei contagi degli ultimi giorni sia legato a doppio filo col calo dei test.
C’è anche un altro parametro che nel bollettino di ieri alimenta la preoccupazione: quello dell’aumento dei ricoveri: sono invece 497 i pazienti attualmente assistinti in ospedale in reparti non intensivi con un incremento di 14 rispetto al dato del giorno prima. In aumento (ma di un solo paziente) anche il numero dei ricoveri in terapia intensiva. Ora il totale è di 44. Le persone in isolamento domiciliare sono 15.803. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 12.930 (+224) pazienti guariti, più altri 296 guariti clinicamente.
Dei 30.301 casi positivi complessivamente accertati sul territorio isolano, 6.775 (+32) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 4.923 (+44) nel Sud Sardegna, 2.388 a Oristano, 6.044 (+31) a Nuoro, 10.171 (+49) a Sassari.
La manovra a tenaglia contro il virus non è ancora iniziata e si attende ancora quel deciso abbassamento di contagi, ricoveri e decessi che creerebbe condizioni migliori per un attacco portato attraverso screening di massa e vaccinazioni. E mentre la campagna di test sta per partire, quella vaccinale comincia a decollare. Il secondo carico di vaccini Pfizer arriverà domani nell’isola dopo la prima fornitura di 180 dosi utilizzata lunedì nel Vaccine Day. Sono attese circa quattromila delle 33mila fiale destinate all'Isola per l'immunizzazione di operatori socio-sanitari, pazienti e dipendenti delle case per anziani e volontari. Il resto delle dosi arriverà con cadenza settimanale, in quantità di cinquemila circa per ogni invio (comprendendo anche i richiami), in corrispondenza con le consegne all'Italia dove ogni sette giorni saranno recapitate 500mila unito, otto milioni in totale. Anche stavolta per i trasporti è stato assicurato il supporto della Difesa.
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