Sì dell’aula: Laore assume gli ex Aras
Soluzione provvisoria per 252 lavoratori. Critiche bipartisan all’assessora Murgia
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CAGLIARI. La leggina c’è, ma non risolve d’un colpo tutti i problemi: la decisione del consiglio regionale, arrivata ieri mattina dopo una riunione piuttosto tesa, delinea una soluzione provvisoria per i 252 lavoratori dell’ex Aras in liquidazione. Il consiglio regionale ha dato via libera, con 26 voti favorevoli e 20 contrari, alla leggina che autorizza l’Agenzia Laore ad assumere gli ex lavoratori dell’Aras con contratto a tempo determinato per due anni prorogabili una sola volta per dodici mesi. Nel frattempo, saranno favorite le condizioni per un percorso successivo di stabilizzazione. Una soluzione ponte che segue la sentenza del Tar che nei giorni scorsi ha ritenuto fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata contro la decisione di procedere a un concorso riservato (per soli titoli) per l’assunzione dei lavoratori nell’Agenzia Laore.
Le polemiche in aula non sono mancate. Ne ha fatto le spese soprattutto l’assessora all’Agricoltura, Gabriella Murgia. «Abbiamo predisposto gli atti per l’assunzione dei lavoratori - ha detto l’assessora -, consapevoli del fatto che ci fossero profili di incostituzionalità. Abbiamo atteso la sentenza del Tar che è arrivata qualche giorno fa. Quel provvedimento ha modificato lo scenario giuridico amministrativo. Ora rimane l’esigenza di assumere i dipendenti che svolgono un servizio essenziale».
Il presidente della Commissione Attività produttive, il sardista Piero Maieli, ha sottolineato la necessità di «approvare subito la legge e velocizzare la sua pubblicazione sul Buras in modo da renderla subito operativa».
Ma il dispositivo approvato dall’aula non fuga tutti i dubbi e sembra comunque introdurre una situazione di precarietà per gli ex Aras. Aspetto sollevato e sottolineato da diversi esponenti dell’opposizione. Per Ganau (Pd) «quella che oggi si sta offrendo è una soluzione di precariato». Per Eugenio Lai di Leu «il provvedimento farà perdere agli ex dipendenti Aras diritti e posizioni acquisite. Un futuro ancora più precario attende questi lavoratori». Per Solinas (M5s) «si propone una soluzione che va verso il precariato. Spero solo che la Corte Costituzionale non abbia nulla da ridire».
L’assessore Murgia è finita nel mirino dell’opposizione (ma anche di parte della maggioranza) per la proroga di 15 anni, fino al 2033, delle concessioni demaniali marittime a fini di pesca e acquacoltura. «Lo strumento è errato», ha dichiarato il capogruppo della Lega Dario Giagoni riferendosi al ricorso alla legge regionale per attuare la proroga. E rivolgendosi alla Murgia: «dovrebbe iniziare a prendersi le proprie responsabilità». Massimo Zedda (Progressisti) ha sottolineato che «all'azione amministrativa dell'assessorato dell'Agricoltura, serve un altro passo, non lo diciamo solo noi ma anche i consiglieri di maggioranza». Per Piero Comandini (Pd) «l'assessora Murgia non gode più della fiducia in ampi settori della sua maggioranza, questo causa tantissimi ritardi nell'attività dell'assessorato».
Le polemiche in aula non sono mancate. Ne ha fatto le spese soprattutto l’assessora all’Agricoltura, Gabriella Murgia. «Abbiamo predisposto gli atti per l’assunzione dei lavoratori - ha detto l’assessora -, consapevoli del fatto che ci fossero profili di incostituzionalità. Abbiamo atteso la sentenza del Tar che è arrivata qualche giorno fa. Quel provvedimento ha modificato lo scenario giuridico amministrativo. Ora rimane l’esigenza di assumere i dipendenti che svolgono un servizio essenziale».
Il presidente della Commissione Attività produttive, il sardista Piero Maieli, ha sottolineato la necessità di «approvare subito la legge e velocizzare la sua pubblicazione sul Buras in modo da renderla subito operativa».
Ma il dispositivo approvato dall’aula non fuga tutti i dubbi e sembra comunque introdurre una situazione di precarietà per gli ex Aras. Aspetto sollevato e sottolineato da diversi esponenti dell’opposizione. Per Ganau (Pd) «quella che oggi si sta offrendo è una soluzione di precariato». Per Eugenio Lai di Leu «il provvedimento farà perdere agli ex dipendenti Aras diritti e posizioni acquisite. Un futuro ancora più precario attende questi lavoratori». Per Solinas (M5s) «si propone una soluzione che va verso il precariato. Spero solo che la Corte Costituzionale non abbia nulla da ridire».
L’assessore Murgia è finita nel mirino dell’opposizione (ma anche di parte della maggioranza) per la proroga di 15 anni, fino al 2033, delle concessioni demaniali marittime a fini di pesca e acquacoltura. «Lo strumento è errato», ha dichiarato il capogruppo della Lega Dario Giagoni riferendosi al ricorso alla legge regionale per attuare la proroga. E rivolgendosi alla Murgia: «dovrebbe iniziare a prendersi le proprie responsabilità». Massimo Zedda (Progressisti) ha sottolineato che «all'azione amministrativa dell'assessorato dell'Agricoltura, serve un altro passo, non lo diciamo solo noi ma anche i consiglieri di maggioranza». Per Piero Comandini (Pd) «l'assessora Murgia non gode più della fiducia in ampi settori della sua maggioranza, questo causa tantissimi ritardi nell'attività dell'assessorato».
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