Nell’anno del Covid morti in aumento Sassari, novembre nero
Nel capoluogo turritano 370 decessi in più rispetto al 2019 Nell’isola la seconda ondata ha causato ancora più croci
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SASSARI. Trecentosettanta morti in più rispetto al 2019. Cala pesante come un macigno il numero dato dal sindaco di Sassari Nanni Campus durante il rituale bilancio di fine anno. Ricavato dalla fonte più incontestabile: le cancellazioni dalle liste dell’anagrafe. Che segnano 86 decessi in più negli orribili marzo e aprile, ma soprattutto delineano una drammatica situazione durante la seconda ondata d’autunno: +26 morti a settembre, +45 a ottobre, l’incredibile dato di novembre con 163 cancellazioni in più rispetto al 2019 (il doppio, con 22 morti in un solo giorno). E +50 nei primi 24 giorni di dicembre. Tutti morti per Covid? Impossibile dirlo. Anche se il sindaco si spinge a definire i decessi «covid-relati», o per il virus insomma, o per la carenza di assistenza medica che dall’emergenza virus è drammaticamente discesa. Quel che è certo è che il sistema di registrazione regionale dei decessi per la pandemia mostra i suoi limiti, con il bilancio dei caduti nella città di Sassari che è più alto di quanto chiunque si aspettasse. «E per quelle 370 persone – chiude Campus – sicuramente tutti avremmo potuto fare di più».
Sassari è stato a lungo epicentro sardo di un sisma che ha scosso l’intero globo. E lo è stato sia dal punto di vista dei contagi che da quello dell’inceppamento della macchina della sanità. Quindi anche le persone affette da altre patologie hanno pagato il prezzo della pandemia. Altrove sembra che le cose siano andate meglio. A Oristano, ad esempio, il dato della città capoluogo per numero di decessi non è variato di tanto rispetto al passato: nel 2019 erano stati 345, quest’anno ( a due giorni dalla fine del 2020) 364. Una variazione non sostanziale.
A Nuoro gli ultimi dati disponibili si fermano a ottobre: morti 304 (dì cui 157 maschi e 147 femmine). Si tratta di residenti mentre l’unico dato disponibile di novembre è cumulativo (residenti e non) ed parla di un comunque preoccupante +122.
Su scala nazionale i dati sono ben più pesanti. Nel periodo di osservazione dell'epidemia di Covid-19 (febbraio-novembre 2020) si stimano complessivamente circa 84 mila morti in più rispetto alla media del 2015-2019. Lo annuncia l'Istat nel Rapporto prodotto congiuntamente dall'Istituto nazionale di statistica (Istat) e dall'Istituto superiore di sanità (Iss). I decessi di persone positive al Covid-19 registrati dalla Sorveglianza integrata riferiti allo stesso periodo sono 57.647 (il 69% dell'eccesso totale).
In Sardegna tra febbraio e maggio la mortalità è aumentata del 5,4% (143 morti in qualche modo legate al Covid-19). Ma le cose sono peggiorate nella seconda ondata: ad agosto +9,7% e a settembre +12,9%, per arrivare a ottobre-novembre con un aumento del 23,3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
Sassari è stato a lungo epicentro sardo di un sisma che ha scosso l’intero globo. E lo è stato sia dal punto di vista dei contagi che da quello dell’inceppamento della macchina della sanità. Quindi anche le persone affette da altre patologie hanno pagato il prezzo della pandemia. Altrove sembra che le cose siano andate meglio. A Oristano, ad esempio, il dato della città capoluogo per numero di decessi non è variato di tanto rispetto al passato: nel 2019 erano stati 345, quest’anno ( a due giorni dalla fine del 2020) 364. Una variazione non sostanziale.
A Nuoro gli ultimi dati disponibili si fermano a ottobre: morti 304 (dì cui 157 maschi e 147 femmine). Si tratta di residenti mentre l’unico dato disponibile di novembre è cumulativo (residenti e non) ed parla di un comunque preoccupante +122.
Su scala nazionale i dati sono ben più pesanti. Nel periodo di osservazione dell'epidemia di Covid-19 (febbraio-novembre 2020) si stimano complessivamente circa 84 mila morti in più rispetto alla media del 2015-2019. Lo annuncia l'Istat nel Rapporto prodotto congiuntamente dall'Istituto nazionale di statistica (Istat) e dall'Istituto superiore di sanità (Iss). I decessi di persone positive al Covid-19 registrati dalla Sorveglianza integrata riferiti allo stesso periodo sono 57.647 (il 69% dell'eccesso totale).
In Sardegna tra febbraio e maggio la mortalità è aumentata del 5,4% (143 morti in qualche modo legate al Covid-19). Ma le cose sono peggiorate nella seconda ondata: ad agosto +9,7% e a settembre +12,9%, per arrivare a ottobre-novembre con un aumento del 23,3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
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